ALGHERO - «Caro Alessandro, non ti conosciamo e perciò non ci pare giusto litigare con te, non ci pare leale approfittarne. Abbiamo cercato di individuarti nelle gigantografie dei festeggiamenti per la vittoria elettorale, ma non ci siamo riusciti. La scena, in effetti, era occupata da tipi robusti, la somatizzazione dei poteri forti». Sembra l’inizio di una lettera “amichevole” e “diretta”, quella che il Cantiere Sociale ha inoltrato al rappresentante algherese dei giovani forzisti Alessandro Pittalis, in risposta al suo
intervento di alcuni giorni fa. Pittalis aveva ripreso l’intervento di Valdo Di Nolfo in occasione del secondo
Consiglio Comunale della nuova assemblea civica, quando l’esponenete di Alghero Viva aveva apertamente attaccato i “poteri forti” che “governano la città”. Di Nolfo, a nome del Cantiere Sociale tende una mano al coetaneo Pittalis, «abbiamo però una proposta da farti, un patto generazionale, trasversale agli schieramenti, per il rinnovamento della politica nei metodi e negli uomini. Massimo due mandati da consigliere comunale, anche un balbuziente in 10 anni può esprimere il meglio di sé, poi è auto-conservazione del potere. Siamo solidali con te se vuoi mandare a casa i tuoi matusalemme che resistono anche alle trombature elettorali. Se interessa l'articolo chiamaci che ci prendiamo un caffè». «Noi facciamo soltanto denunce politiche – puntualizzano dal Canitiere Sociale - quelle penali Golia gliele ha per ora solo minacciate, e lui piccolo Davide aspetta con la "fionda" pronta. Noi siamo ipergarantisti, per tutti, non garantisti a doppia velocità (falso in bilancio depenalizzato e galera per i ladri di polli e gli spinelli) come chi sai tu». «Quando ci incontreremo, vieni senza quelle medaglie di latta, va bene quella di liberale; ma quella di moderato e conservatore mi sembrano in contraddizione con la tua giovane età – ironizzano - se inizi adesso con queste dosi massicce da grande sarai condannato al ruolo di "Supegiovane" alla Elio e le Storie Tese, come Berlusconi che si stira le rughe e si trapianta i capelli». «Fatti vedere al Cantiere Sociale, che parliamo del rinnovamento generazionale, della vecchia politica, e degli argomenti "giovanilissimi", come li chiami tu. Ah, rinnova il parco aggettivi – concludono - arrivi con vent'anni di ritardo: rampante è un aggettivo che si addice agli incravattati della Milano da bere degli anni ottanta. Alghero più che la città da bere è la città da consumare col cemento».
Nella foto alcuni militanti del Cantiere Sociale