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Red
26 giugno 2007
Progetto Amistat, Alghero multietnica
Un centro servizi per i cittadini stranieri ed extracomunitari. «Città sempre più aperta e multiculturale»
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ALGHERO - Sono 778 gli stranieri residenti ad Alghero, 317 uomini e 461 donne. Provengono da 63 Paesi del Mondo, a testimonianza di una varietà di etnie, lingue e culture che rappresentano senza dubbio una ricchezza per la comunità locale. Il Comune di Alghero sostiene alcuni nuclei familiari di cittadini extracomunitari che versano in precarie condizioni economiche, attraverso contributi erogati una tantum, ma si ha la sensazione che moltissimi di loro non conoscano i pubblici servizi e nutrano “diffidenza” nei confronti degli stessi. Per citare un esempio, nell’anno 2006, a fronte di 277 contributi erogati ai sensi della legge per il sostegno alle locazioni, solo 8 cittadini extracomunitari hanno percepito il contributo. L’Amministrazione ritiene che le richieste di aiuto economico, di inserimento lavorativo, di servizi all’infanzia, potrebbero essere notevolmente superiori se le prestazioni a sostegno di coloro che ne avessero bisogno fossero illustrate e descritte in maniera diretta da parte di mediatori culturali extracomunitari. «Per questo motivo – spiega il sindaco Marco Tedde – l’Amministrazione ha predisposto, e approvato in Giunta nei giorni scori, il Progetto Amistat-Amistade, che consiste nell’istituzione di un servizio di assistenza, consulenza e orientamento a favore dei cittadini stranieri ed extracomunitari residenti in città, in maniera da proporre un punto di riferimento che li “accompagni” con misure di tutela, di consulenza legale e amministrativa, linguistica, nell’utilizzo dei servizi pubblici territoriali». Il progetto proposto dall’Assessorato ai Servizi Sociali sarà ora presentato al Ministero degli Interni, che erogherà i fondi necessari al perseguimento degli obbiettivi prefissati attraverso la Riserva Fondo Lire Unrra. Il Centro avrà una collocazione urbana centrale e ed opererà con gli orari dei pubblici servizi. Potrà instaurare rapporti di convenzione e collaborazione con enti pubblici e/o con le istituzioni scolastiche, con associazioni private e del terzo settore. «Promuoverà i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’intercultura – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – anche attraverso momenti di festa e di scambio di musica e tradizioni, oltre a perseguire gli obbiettivi della piena informazione e dell’assistenza nelle richieste verso i servizi, di accrescere le capacità professionali dei cittadini stranieri mediante corsi, stages formativi e percorsi di apprendimento linguistico, di fornire consulenza per quanto attiene ai rapporti con Asl, Inps, Inail». All’interno del centro opereranno due mediatori culturali, un’assistente sociale, un consulente del lavoro e un legale.
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