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Mariangela Pala
20 settembre 2017
Rifiuti in acqua: il porto si trasforma in una discarica
Cassette di polistirolo, bottiglie di plastica, sacchetti e ogni tipo di rifiuto possibile. Così si presentava questa mattina il porto turritano alla radice del molo di levante

PORTO TORRES - Cassette di polistirolo, bottiglie di plastica, sacchetti e ogni tipo di rifiuto possibile. Così si presentava questa mattina il porto turritano alla radice del molo di levante. Con immondizia sparsa ovunque nello specchio d’acqua dove i materiali di scarto provenienti dalle imbarcazioni insieme ad altra sporcizia trascinata dal vento galleggiano nel mare facendo da cornice proprio alle barche ormeggiate all’interno del porto. «Forse un po' di materiale è stato portato dal vento – dicono alcuni pescatori – ma oggi la situazione è davvero inguardabile».
Tra i rifiuti presenti molti appartengono alle imbarcazioni mischiati ad altra immondizia finita tra i moli, andandosi così a sommare ad una situazione già abbastanza problematica anche a terra. Nell’area del porto esistono infatti dei punti che alcuni cittadini hanno scambiato per piccole discariche e la gestione dei rifiuti è sempre più critica. Nella banchina dove sono ormeggiati i pescherecci dello strascico più volte si depositano rifiuti e scorie di ogni genere. Una condizione per la quale in molti invocano più controllo e vigilanza.
Se ci sposta nel porto turistico la situazione non cambia, per metri e metri si estendono buste di spazzatura, chiazze di liquido oleoso e dai contenitori raccogli-rifiuti fuoriesce di tutto: una scena triste per chi si trova ad assistere attonito all’indecoroso spettacolo. E anche quando si provvede a ripulire tutto, poi si ricomincia con lo stesso metodo che sembra consentire a chiunque di buttare l’immondizia dove si vuole, senza regole, senza rispetto e soprattutto senza che nessuno intervenga con sanzioni pesanti. Dalla Capitaneria tempo fa era stato lanciato l’allarme all’Autorità portuale proprio sulla situazione di precarietà del porto turritano. Da parte sua la Port Authority aveva effettuato una bonifica del luogo, in attesa di formalizzare in modo concreto la concessione demaniale alla nuova società che dovrà gestire il porto turistico. Di sicuro però visto lo stato delle cose forse occorre ragionare sull'utilizzo di strumenti più efficaci per restituire decoro allo scalo.
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