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A. B.
3 luglio 2007
Caso Nuvoli: l'appello al presidente dei notai
La consigliera reginale Maria Grazia Caligaris, ha inviato una lettera a Roberto Vacca, presidente dell’ordine dei notai della Sardegna
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ALGHERO - «Le chiedo di verificare se tra gli iscritti all’ordine professionale dei notai della Sardegna vi sia qualcuno che voglia raccogliere le volontà di Giovanni Nuvoli e se vi sia qualche norma che impedisca ai notai di acquisire le determinazioni di un cliente attraverso uno strumento tecnologico». La richiesta-appello è contenuta nella lettera che la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris, segretaria della Commissione “Diritti Civili”, ha inviato al Presidente dell’ordine dei notai della Sardegna Roberto Vacca. La Caligaris, nella sua lettera, sottolinea che due notai algheresi si sono rifiutati di accogliere le volontà di Giovanni Nuvoli, in quanto non ritengono il sintetizzatore vocale uno strumento adeguato per garantire l’autenticità del messaggio. Lo stesso sintetizzatore che, messo a disposizione dall’Asl, permette a Nuvoli di comunicare con i familiari, gli amici, i parenti e con il mondo esterno. «Con il sintetizzatore – sottolinea la Caligaris - dialoga con i medici e il Pm di Sassari al quale si è rivolto per vedere esaudito il suo desiderio dapprima di tornare a casa, essendo stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sassari per un anno, e quindi per poter recedere dall’uso del respiratore artificiale». Un sintetizzatore che ha permesso a Giovanni di manifestare più volte le sue volontà così come ha espresso critiche e osservazioni nonché riflessioni e desideri. Il consigliere regionale prosegue: «Consapevole della progressività della malattia e dell’ineluttabile destino che lo attende, stanco di vivere in un letto e in un corpo che non sente più come suo, fermo nella fede in Dio, ma anche convinto di avere diritto a un’esistenza senza sofferenza, incapace di sopportare oltre la condizione di dolore in cui si trova costretto, Nuvoli ha chiesto aiuto ai notai affinché mettessero a verbale la sua incrollabile volontà di far cessare l’accanimento terapeutico, così come prescrive la Costituzione repubblicana, e di poter morire senza ulteriore sofferenza».
Nella foto: Giovanni Nuvoli |
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