La seduta di ieri è servita ai consiglieri comunali per commentare le linee guida presentante dal sindaco Marco Tedde nell’ultima assemblea della scorsa settimana
ALGHERO – Ieri sera, nell’assemblea civica, ci sono state le reazioni dei consiglieri alle
dichiarazioni programmatiche presentate dal sindaco la scorsa settimana. Opposizione come sempre “frizzante”, con ben dieci consiglieri ad intervenire, mentre, per la maggioranza, ha parlato, in chiusura di seduta, solo l’esponente di Alleanza Nazionale Michele Pais. I consiglieri di minoranza hanno sottolineato i problemi della città e le “non soluzioni” presentate nel programma del primo cittadino. Praticamente tutti hanno voluto sottolineare a loro modo l’appello ai moderati espresso in più occasioni da Tedde. Altri argomenti “caldi”, il Puc, Piazza dei Mercati e l’informazione politica sui “media” locali. Primo intervento della giornata, quello di Nicola Salvio. L’unico esponente di “Città al Lavoro” in Consiglio, ha esordito con un ironico «Per favore, non svegliatemi». Ha parlato della città fantastica descritta dal sindaco, paragonabile a “La città del sole” di Tommaso Campanella, mentre l’Alghero disagiata e con tanti problemi da risolvere sarebbe soltanto negli occhi di un Salvio abituato a vedere il male anche dove non c’è. Salvio ha poi annunciato un documento congiunto dell’opposizione, che chiede la costituzione di una Commissione per la tutela dei diritti del cittadino, in attesa della istituzione della figura del “difensore civico”. Ha poi concluso con un augurio di cuore al sindaco per un buon governo, per il bene di Alghero. Per Gavino Tanchis di “Arcobaleno di Stella Nascente”, le autocelebrazioni presenti nel discorso del sindaco sono lecite «perché siamo sempre in campagna elettorale». Ha poi sottolineato le similitudini con le linee guida prospettate nel 2002. «Non vorremmo – ha dichiarato Tanchis – che si finisse per pagare nuovamente costosi ed inutili viaggi a Praga o Bratislava», ma spera che il cambio di delegato, valga anche come cambio di linea per l’Assessorato al Turismo. Per il rappresentante di “Stella Nascente”, nel comparto “Volontariato e sport”, o il sindaco non ha avuto tempo per prospettare interventi nuovi, o c’è stato un semplice “taglia e incolla” con il programma di cinque anni fa. In chiusura, Tanchis ha chiesto di dare un limite temporale, il 2008, all’approvazione del Puc. Matteo Tedde dello Sdi, ha sottolineato l’esigenza di avere un’opposizione costruttiva, ma ha chiesto di essere ascoltato sul serio ironizzando «Chissà che non arrivi qualche buona idea anche da questa parte». Ha chiesto poi il rispetto per tutti, evitando che si possa pensare che, nella maggioranza ci siano i “moderati”, mentre l’opposizione sia composta da “scalmanati”. Poi, ha concluso chiedendo «Cosa bisogna fare per essere presi sul serio in Consiglio? Forse conoscere la persona giusta, al posto giusto nel momento giusto». Vittorio Curedda, capogruppo dell’opposizione, ha chiesto un regolare svolgimento dei ruoli delle parti in causa, per il benessere della collettività. Ha sottolineato poi la voglia di “moderatismo” di Marco Tedde, dandone un significato negativo. «Diventa – ha spiegato – un rapporto che mette al primo posto “clientelismo” e “padrinato”». Più che “moderatismo” quindi, quasi un “consociativismo da Prima Repubblica”, che farebbe tornare indietro la politica, l’economia e la società locale di venti anni. Curedda ha dichiarato di essere contro tutto questo, ammonendo che «Se il programma dei sogni rimane tale, diventerà un incubo», concludendo il suo intervento con un «Dobbiamo voltare pagina», che guarda verso il futuro. Spazio quindi al consigliere di “Alghero Viva” Valdo Di Nolfo, con la sua “lettura simpatica” della politica locale. Ha spiegato che solo un alieno risentirebbe del fascino delle proposte espresse in una sorta di libro dei sogni bipartisan. Con una similitudine sportiva, ha però ammonito il sindaco, ricordando che «la campagna acquisti è finita e non ci sarà un mercato di riparazione». Ha proseguito poi sottolineando i problemi di gestire una “rosa” troppo ampia, avendo personalità ingombranti all’interno della squadra. Per Di Nolfo «La politica con la “P maiuscola” deve fermare l’appetito dei pesci grossi che, nel mercato e nella vita, mangiano i più piccoli. Proprio quella “periferia sociale” alla quale vuole dar voce un Di Nolfo che si professa «acerrimo nemico della continuità della politica “rubanistica” (malizioso refuso che vuole sottolineare un certo modo di concepire l’argomento “urbanistica” in città). «Date gambe alle vostre parole – ha esortato il giovane consigliere – perché escano dal “cimitero delle parole”». Ed ha concluso con un consiglio al sindaco: «Eviti di bacchettare le matricole con piglio da grillo parlante». Spazio quindi agli interventi dei rappresentanti dell’Ulivo Enrico Daga, Franco Calvia, Angelo Piras, Nina Ansini e Gavino Scala. Daga ha manifestato perplessità su un programma «non scevro di contraddizioni e buono solo per la campagna elettorale». Ha poi detto che Tedde, essendo in Consiglio da diverse legislature, non può essere rappresentante di novità. Calvia, ha invece preferito intervenire con una seria autocritica che ha spiegato i motivi della sconfitta elettorale del Centrosinistra. Angelo Piras ed Ansini hanno sottolineato invece il poco spazio concesso nel programma alla sanità, un argomento certo più importante di altri che sono stati sviscerati con maggior perizia. Per la Ansini, che ritiene fuori luogo l’entusiasmo che accompagna le linee guida di questa amministrazione, dove, ha sottolineato, non si parla ne di igiene pubblica, ne delle responsabilità delle multe subite dalla città per l’assenze di raccolta differenziata, che verranno pagate coi soldi dei cittadini. Infine, chiede che il Comune proponga la modifica dei collegi elettorali provinciali, che attualmente vedono Alghero unita ad Olmedo e Villanova Monteleone. Scala ha invece sottolineato come le elezioni abbiano premiato il sindaco, ma non certo il suo esecutivo. Ha annunciato un controllo di vigilanza da parte dell’opposizione, attenta, responsabile e coerente. «Siamo fieri della nostra coerenza, che evidenzia chi non scende a compromessi». Per risolvere il problema di viabilità di via Leonardo Da Vinci, ha prospettato la più semplice delle “uova di Colombo” «basta un cartello di lamiera con la scritta “senso unico”» ha spiegato. In controtendenza invece l’intervento di Michele Pais, che, ribadendo la posizione di alleato fedele e contributivo, si è detto soddisfatto del modo di amministrare degli ultimi cinque anni, ricordando invece le manchevolezze e le azioni politiche della Regione, che hanno avuto una ripercussione sulla vita di Alghero e che potrebbe far nascere un Puc «castrato a prescindere».