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Antonio Burruni 20 luglio 2007
Consiglio: il giorno della maggioranza
Nella seduta di ieri, i consiglieri di maggioranza, hanno commentato le dichiarazioni programmatiche del sindaco ed il comportamento dell’opposizione. In chiusura, la risposta del sindaco
Consiglio: il giorno della maggioranza

ALGHERO – Seconda giornata dedicata ai commenti dei consiglieri comunali alle dichiarazioni programmatiche presentate dal sindaco la scorsa settimana. Assente l’opposizione, sono stati i consiglieri di maggioranza ad intervenire. L’apertura è stata affidata ad Alberto Zanetti. Il discorso dell’esponente di Fortza Paris, ha abbracciato praticamente tutti glia argomenti presenti nel programma. «Un programma – ha dichiarato – ricco di idee e proposte, sospinto dal 64percento degli elettori». Zanetti ha sottolineato l’esigenza di lavorare nel rispetto reciproco, seguendo il pensiero moderato e riformista che anima il suo partito. L’intervento di Vittorio Curedda, che abbiamo descritto in altro articolo, ha provocato la risposta di Antonello Muroni. Il presidente del Consiglio Comunale, chiamato in causa dal documento congiunto dell’opposizione, ha dichiarato che «nessuno ha cambiato le carte in tavola, tanto meno il presidente», ricordando che in altre occasioni ha consentito interventi anche superiori ai tempi consentiti. «Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa. Si continua a seguire delle strategie che, alla gente, non portano niente. Invece di parlare di problemi, si continua a fare “melina”». Inizia così l’intervento di Adriano Grossi. Il consigliere di Alleanza Nazionale, ha ammesso che, dopo gli interventi dell’opposizione di lunedì, ha fatto un giro per Alghero, alla ricerca di quella “favelas” descritta in aula, non trovandola. «Si continua con gli stessi discorsi ciclostilati – prosegue – Ora, come, allora, hanno chiamato il nostro programma “Il libro dei sogni”, ma abbiamo portato a termine tante opere, tanti lavori sono già in atto ed altri partiranno presto». Tra l’altro, è tornata tra i banchi la parola “moderato”, più volte risuonata in aula nell’ultima seduta. «Ci hanno chiesto il senso di “moderato”. Di Nolfo ha ammesso di non esserlo – sottolinea Grossi – quindi il significato è stato recepito». Secondo l’esperto consigliere, il giovane rappresentante di Alghero Viva è divertente in alcune uscite, ma deve capire che non è in un’arena. Non può, per esempio, giustificare certi atti vandalici con la scusa di un malessere di un giovane che si vede “scippare il futuro”. Per Grossi, questo «è un messaggio pericolo». L’esponente di An ha chiuso il suo intervento chiedendosi come si sarebbero mai potute accordare, in un eventuale governo cittadino, le varie anime che compongono l’opposizione. «Hanno voluto stupirci con effetti speciali, ma non ci sono riusciti». Così Giancarlo Piras ha voluto stigmatizzare il comportamento dell’opposizione cittadina «queste sedie vuote mi fanno anche impressione». Il rappresentante di Forza Italia rimpiange il fatto che, una ripresa televisiva integrale, avrebbe mostrato agli elettori il comportamento dei consiglieri di minoranza, che ancora devono fare i conti con “gli incubi da risultato elettorale”. «Vogliamo una città concreta e non fumosa – ha dichiarato – ed abbiamo dato corpo a quello che gli altri sognavano». Il consigliere Giorico ricorda che «gli elettori ci hanno votato per il lavoro svolto ed ora abbiamo altri cinque anni per lavorare». Breve ma incisivo l’intervento di Angela Lobrano, che si rivolge direttamente ai consiglieri di minoranza. «Troppo facile criticare senza fare le cose al momento opportuno. Non avete ancora digerito le tossine da sconfitta. Toglietevi l’elmetto, la battaglia elettorale è finita». L’intervento di Peppinetto Musu, anche grazie alle sue conoscenze professionali, si accoda alle argomentazioni della Lobrano. «La volta scorsa ho sentito parlare di effervescenza. L’effervescenza favorisce la digestione, ma evidentemente, si fatica a digerire la sconfitta. La nostra vittoria, è stato detto, è dovuta ai poteri forti, alla potenza mediatica. Ma nessuno di noi – ironizza – ha messo la sua immagine sui tram». Musu ne ha per tutti. «Questa maggioranza ha portato a termine quasi tutto il suo programma ed ha messo le basi per fare il resto. Certo, tutto poi è migliorabile. Intanto, dall’altra parte si scusa il vandalismo con il disagio sociale. E ricordate, non si risolvono i problemi con citazioni in greco o latino, ne con rappresentazioni teatrali come quella di oggi». La metafora sportiva introdotta nell’ultima seduta dall’opposizione, torna nell’incipit dell’intervento di Antonello Usai. «Non ho mai visto tanti infortunati già alla seconda giornata». Per il capogruppo Udc, quella di ieri è stata «una rappresentazione scadente di quello che dovrebbe essere la vita democratica in aula. Per Usai, sull’argomento in discussione non ci può essere contraddittorio, perché la maggioranza si riconosce in toto nelle dichiarazioni programmatiche del sindaco, perché sono un “Bignami” del programma elettorale di tutta la Coalizione di Centrodestra. «Dall’opposizione, mi aspettavo di sentire proposte che portassero cose prioritarie per la città. Volete una politica che vuole far vincere le idee o quella del contrasto a tutti i costi? Continua purtroppo ad essere la politica del “tanto meglio, tanto peggio”, che non vogliamo che torni regina». Usai, ha poi risposto a Valdo Di Nolfo sull’argomento “urbanistica”. «Di Nolfo, che aspetta ancora “il sol dell’avvenire”, mi dovrebbe spiegare se, quando parla di “politica rubanistica”, si riferisce a Calabona e Monte Ricciu. Se qualcuno vuole fare politica sostituendosi alle Autorità Giudiziari competenti, sappia che non ritengo questa l’aula adatta». In chiusura, sono arrivate le attese conclusioni del sindaco. Marco Tedde ha aperto il suo intervento, manifestando un disagio, perché non riesce a comprendere il comportamento dell’opposizione. Ha ricordato che non è prassi discutere le dichiarazioni programmatiche del sindaco, ma che il presidente del Consiglio Comunale ha deciso di darne la possibilità per eventuali nuovi spunti. «Alghero deve avere contributi per crescere, dalla maggioranza e dall’opposizione, in misura diversa in base ai ruoli. Questo non si fa certo sedendosi tra il pubblico e facendo finta di non esserci. Questo atteggiamento – ha proseguito – non ci fa presagire niente di buono, ma spero che l’opposizione torni sui suoi passi. Ci siamo candidati tutti per fare il bene di questa città. Ho paura ci sia un difetto di comprensione, di percezione della vittoria e della sconfitta. Mi riempi comunque di fiducia per il futuro, il fatto che l’opposizione non abbia avuto niente da ridire sull’argomento “commercio” e “turismo”. Vuol dire – ironizza – che qualcosa di buono lo abbiamo fatto».

Nella foto: Antonello Usai, capogruppo Udc in Consiglio Comunale



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