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Red
25 luglio 2007
Silenzio sui grandi problemi della città Parla Di Nolfo
Piano speciale di edilizia popolare, nuove aree per quella convenzionata, centro di aggregazione giovanile per combattere il disagio sociale e trasparenza dell´amministrazione pubblica

ALGHERO – Pungente e diretto Valdo Di Nolfo, il giovane consigliere comunale di Alghero Viva, che dopo le dichiarazioni programmatiche del sindaco e le osservazioni dei consiglieri, non ha sentito nelle parole di Marco Tedde e della maggioranza le argomentazioni giuste per affrontare i grandi problemi della città. «Nella sua replica il Sindaco mi ha indicato come un nemico senza dire una parola sull’analisi delle problematiche e sulle proposte che ho fatto». Di Nolfo si riferisce alle centinaia di persone costrette ad emigrare nei paesi vicini, perché ad Alghero la casa ha prezzi proibitivi. «Io sostengo che sia un errore urbanistico, politico e sociale non favorire il pieno utilizzo delle nuove zone di espansione, dove dovrebbe svilupparsi in modo ordinato la città, con case, servizi, parcheggi e verde, insomma una migliore qualità della vita – sottolinea il rappresentante dell’opposozione - invece che favorire la nuova edificazione in città, abbattendo le preesistenti costruzioni per sostituirle con sproporzionati palazzoni che sorgono come funghi». «E’ una politica suicida, che arricchisce la speculazione edilizia di pochi e impoverisce la qualità della vita degli algheresi. E’ assurdo e sbagliato caricare sulle spalle degli algheresi del centro altri abitanti – tuona Di Nolfo - come in una acrobatica piramide umana, facendo scoppiare strade, parcheggi e servizi progettati per la metà della popolazione». La conseguenza di ciò è il disagio sociale sottolinea il giovane consigliere. «E’ giusto condannare ogni forma di vandalismo. Bisogna però graduare la sanzione sulla base delle cause e del danno provocato. Due fioriere rotte, per disagio sociale, non sono paragonabili allo scempio dell’area Giordo. Anche quello compiuto per una forma speciale di disagio sociale: l’avarizia e l’arricchimento». Secondo Di Nolfo è necessaria una svolta radicale, una inversione a U, un piano straordinario di edilizia economica da finanziare con soldi pubblici e capitali privati, nuove e più case popolari a canone sociale per il ceto più debole, nuove e più aree per le cooperative edilizie. In chiusura Di Nolfo lancia altre due proposte: la realizzazione di un centro di aggregazione sociale, autogestito dai giovani, per fare politica culturale dal basso, con uno spazio ricreativo alla portata della tasche semi vuote dei disoccupati algheresi, valido strumento di lotta al disagio sociale giovanile; la totale trasparenza degli atti amministrativi che permetta la partecipazione popolare alla vita pubblica, favorita dalla disponibilità on-line in tempo reale nel sito del Comune degli atti, la trasmissione integrale delle sedute del Consiglio Comunale, e il Piano Partecipato e il Bilancio Sociale.
Nella foto Valdo Di Nolfo
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