|
Antonio Burruni
28 agosto 2007
Approvato il Rendiconto di Gestione 2006
Nella seduta che ha riaperto i lavori del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva, Angela Lobrano e Nicola Salvio nominati componenti della Commissione Comunale per l’aggiornamento degli albi dei giudici popolari

ALGHERO – E’ stato approvato ieri sera, nella prima seduta del Consiglio Comunale dopo la sosta estiva, il Rendiconto di Gestione dell’Esercizio 2006. La presentazione del documento riassuntivo è stata fatta da Angelo Caria, assessore alle Finanze, che ha poi ceduto la parola al presidente del Collegio dei Revisori, che ha, a sua volta, esposto la Relazione, che ha decretato il parere favorevole all’approvazione del rendiconto. Esaurita la prima fase di illustrazione, Gianni Cherchi, consigliere comunale dell’Italia dei Valori, ha chiesto una pausa per approntare una breve riunione dei capigruppo, al termine della quale, è iniziato il dibattimento dell’argomento in aula. Un dibattimento che, come spesso accade, ha visto alternarsi al microfono quasi esclusivamente consiglieri dell’opposizione. Primo a prendere la parola è stato Matteo Tedde, rappresentante dello Sdi a Palazzo Civico, che ha puntato l’obbiettivo sui crediti di difficile esigibilità. «Il bilancio è una fotografia che dev’essere reale – ha spiegato – Ci sono fattori positivi che, nella realtà, sono difficilmente esigibili. Il bilancio, quindi, non è veritiero, non conosciamo la natura di questi residui, inglobati in un fondo vincolato. Eliminando questi dati – sottolinea – l’avanzo si riduce parecchio». Tedde ha dunque chiesto una ricognizione seria e ha auspicato un ammodernamento del sistema contabile dell’Amministrazione Pubblica richiedendo una ricognizione sul tipo di amministrazione di altri comuni per poi, eventualmente, chiedere a Regione e Stato di rivedere i parametri del Patto di Stabilità. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del capogruppo dell'Ulivo Vittorio Curedda, che ha sottolineato come il bilancio non abbia basi certe e solide, perché si poggia, appunto, su residui attivi, in realtà, di dubbia esigibilità. Lo stesso Curedda, in un secondo intervento, ha chiesto una pronta risoluzione dell’annoso problema della gestione dell’acqua. Un argomento da “museo delle cere”, tenuto imbalsamato per troppi anni e che è un problema di tutti, senza “maggioranza” o “opposizione”. Piuttosto articolato, il successivo intervento di Nina Ansini, che ha motivato il suo voto contrario non con condizionamenti di tipo ideologico, ma su un suo studio della realtà. La rappresentante dell’Ulivo condivide il richiamo dei Revisori dei Conti sui contenziosi in atto, sottolinea, come già i suoi compagni di minoranza, la difficoltà di recuperare crediti di dubbia esigibilità, come le bollette dell’acqua. La Ansini ha sottolineato come gli investimenti pro-capite siano in vertiginosa discesa nonostante l’accensione di diversi mutui, la pressione tributaria aumenta, ed è destinata ad un ulteriore innalzamento, mentre aumentano le spese per il personale, nonostante l’organico diminuisca. L’assessore Caria ha risposto ricordando all’opposizione i provvedimenti “a tappo” utilizzati disinvoltamente da precedenti amministrazioni di “colore politico” diverso dall’attuale, sottolineando come questi crediti, anche secondo il commissario ad acta, abbiano pieno titolo, per legge, ad apparire in bilancio. In chiusura, botta e risposta tra Gianni Martinelli e Gavino Scala su Irpef e servizi. Il forzista ricordava come l’innalzamento dell’aliquota Irpef, operazione effettuata anche da comuni “rossi” come Firenze e Bologna, sia stato fatto in zona “campagna elettorale” e che quindi sottolinei la serietà della coalizione. Scala ha ribattuto ricordando come i servizi offerti dall’amministrazione bolognese siano cosa ben diversa da quelli algheresi. «Quanti asili nido avete aperto? Amministrare non vuol dire mettere due ciottoli» ha sottolineato il consigliere più votato della Coalizione di Centrosinistra. Per Pais di Alleanza Nazionale, le motivazioni che hanno esposto i rappresentanti della minoranza sono «elucubrazioni contabili, ma non osservazioni politiche». Il voto ha presentato, come di consueto, i due schieramenti contrapposti, ed il resoconto è stato approvato. In chiusura di seduta, Angela Lobrano e Nicola Salvio, sono stati nominati come componenti della Commissione Comunale per l’aggiornamento degli albi dei giudici popolari.
Nella foto: I banchi dell'opposizione
|