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Antonio Burruni 11 settembre 2007
Commissione tutela del cittadino: Tutte le ragioni del no
La mozione presentata in aula da Nicola Salvio ha prodotto una reazione da parte di diversi esponenti della Maggioranza in Consiglio Comunale
Commissione tutela del cittadino: Tutte le ragioni del no

ALGHERO – La mozione firmata dagli undici esponenti della Minoranza, sulla istituzione di una Commissione per la tutela dei diritti del cittadino, non è certo passata inosservata. Sono diversi i componenti della maggioranza che sono voluti intervenire per dire la loro sull’argomento. Il primo, e non potrebbe essere altrimenti è proprio Marco Tedde. Il sindaco di Alghero ha sottolineato subito come questa commissione sarebbe non uno strumento tecnico, ma unicamente politico. «Proprio quella che Salvio - ha sottolineato Tedde – non vorrebbe quando si parla di Commissione Edilizia». Sull’argomento “Difensore civico”, il sindaco ammette l’errore della scorsa Maggioranza, di essere stati solerti nell’approvarne il regolamento, ma non nel decretare la figura legale-istituzionale. Tedde ha ringraziato l’Opposizione per una mozione utile e probabilmente indispensabile, che fa suonare la campanella di fine ricreazione alla Maggioranza, ma, spiega «è una soluzione inattuabile secondo il regolamento di disciplina dei lavori del Consiglio Comunale». Michele Pais, rappresentante di Alleanza nazionale a Palazzo Civico, ha esordito con una velenosa battuta «In Italia una commissione non si rifiuta a nessuno», seguita da un colorito paradosso «Il professor Salvio, chiede un chilo di patate per avere un po’ di carote», sottolineando come la richiesta della Commissione sia solo un mezzo per chiedere la pronta istituzione del Difensore civico. «Una commissione del genere – sostiene Pais – esiste già, ed è il Consiglio Comunale. Quale miglior luogo per denunciare eventuali magagne riscontrate in giro per la città?». Pais, dopo aver sottolineato come la figura del Difensore civico sia terza, mentre la Commissione avrebbe una posizione certamente politica, ha proposto un impegno unanime per l’approvazione della figura in discussione. Giancarlo Piras, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, ha aperto il suo intervento con un mea culpa «E’ vero, non abbiamo nominato il Difensore civico per trascuratezza» e dopo aver annunciato il suo disaccordo rispetto alla mozione in discussione, ha chiesto al Consiglio di «attivarsi in tempi brevissimi per attivare questa figura indispensabile». Riguardo alla Commissione, Piras non vorrebbe, dichiara «che facesse la fine della “Commissione di garanzia e controllo del Consiglio Comunale”, convocata una sola volta». Alberto Zanetti, rappresentante di Fortza Paris, ha sottolineato che «la mozione è pleonastica, visto che c’è già l’impegno di istituire il Difensore civico». Per Antonello Usai, capogruppo dell’Udc, si corre il rischio che la soluzione sia peggiore del male. «Non dobbiamo istituire una “sottomarca” del Difensore civico – ha spiegato, per poi chiedere all’assemblea - Perché fare una cosa non prevista dallo Statuto, quando si può istituire direttamente una figura prevista dalle norme vigenti?».

Nella foto il sindaco Marco Tedde



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