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Antonio Burruni
12 ottobre 2007
L’assessore contro il Comune Tedde interroga il Sindaco

ALGHERO – Tutto ha inizio da una notizia comparsa su un quotidiano regionale, venerdì scorso. Gianni Spano, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Alghero, starebbe patrocinando come avvocato, diversi ricorsi contro le sanzioni amministrative comminate dalla stessa amministrazione Comunale della quale è membro, già dalla scorsa legislatura. La materia del contendere, è bene ricordarlo, riguarda le multe elevate grazie alla telecamera fissata sugli impianti semaforici, negli incroci di via Vittorio Emanuele-via Josto e via XX Settembre-via Giovanni XXIII, che testimoniano il passaggio degli automobilisti con il segnale rosso. Un doppio ruolo alquanto ambiguo, considerato che ha contribuito all’installazione degli occhi elettronici. Multe che ormai rappresentano una voce importante nel capitolo entrate del Comune. Il vero obiettivo infatti, considerando la precarietà degli incroci nei quali sono installate le telecamere, non può certamente essere quella di prevenire le infrazioni e contribuire alla incolumità degli automobilisti, semmai quella di “fare cassa”. Anche per gli avvocati però, a giudicare dal numero di ricorsi che vengono puntualmente presentati, diventa una fonte di lavoro sicura. E’ appunto l’anomalo doppio-ruolo dell’assessore in questione ad aver convinto il consigliere comunale Matteo Tedde a spedire un’interrogazione all’indirizzo del Sindaco e del presidente del Consiglio Comunale, con l’intento di fare chiarezza sull’accaduto. Le Considerazioni di Tedde sulla vicenda si basano su tre punti fondamentali: Spano ricopriva già il ruolo istituzionale all’epoca in cui i fatti sono collocati cronologicamente; in qualità di avvocato, è perfettamente a conoscenza delle tipologie di incompatibilità tra l’esercizio della professione forense e il ruolo di amministratore pubblico; sono passati diversi giorni dalla pubblicazione dell’articolo e né da parte dell’interessato né da parte dell’Amministrazione è stata smentita pubblicamente la notizia. Secondo Matteo Tedde, «il ruolo di amministratore prevede che non ci debba essere in capo allo stesso, commistione tra i propri affari privati e quelli pubblici. La notizia – prosegue - ha scosso gli animi dei cittadini, ed ha minato anche la credibilità nell’applicazione delle norme di questa Amministrazione Comunale, atteso che un suo stesso rappresentante ne contesterebbe la legittimità, favorendo la possibilità di addurre nuovi elementi di contestazione da parte di altri ricorrenti, che potrebbero causare potenziali gravi danni alle casse comunali». La notizia ha destato molta preoccupazione in Matteo Tedde poiché, se avesse fondamento, verrebbe a dipingersi un palese ed incontrovertibile conflitto d’interesse, non ammissibile.Il componente dell’Opposizione chiede di sapere quali provvedimenti intenda prendere il Sindaco, nel caso la notizia risulti fondata.
Nella foto l'assessore Gianni Spano
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