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Antonio Sini
8 febbraio 2004
Sanità, lunedi’ 9 febbraio giornata di sciopero nazionale
E’ la prima volta che si verifica la mobilitazione unitaria di ben 42 sigle sindacali autonome, assieme a Cgil, Cisl, Uil
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E’ la prima volta che tutta la Dirigenza del Servizio Sanitario sciopera insieme, non solo per rivendicare contratto e richieste sindacali, ma per dare un segnale forte di salvaguardia del servizio sanitario nazionale. Lo hanno affermato Giuseppe Garraffo – Segretario Generale Cisl Medici e Daniela Volpato – Segretario Nazionale Cisl Fps.“E’ la prima volta che si verifica la mobilitazione unitaria di ben 42 sigle sindacali autonome, assieme a Cgil, Cisl, Uil. Ciò sta a testimoniare la gravità della situazione e del futuro della sanità italiana e del Welfare nel suo insieme”. I due dirigenti della Cisl, così concludono; “la mobilitazione negli ospedali e nelle ASL sarà totale, anche se garantiremo i cittadini della presenza contingentata di tutto il personale necessario per la continuità del servizio, per le emergenze e le urgenze”.
La presa di posizione del personale questa volta non è seguita da comunicati stampa torrenziali ma da richieste che partono da secche negazioni, otto, e da forti affermazioni,nove, che di seguito riportiamo. I dirigenti medici, veterinari, sanitari professionali, tecnico e amministrativi del dicono No al progressivo impoverimento del SSN No a 21 servizi sanitari regionali diversi No alla “schedatura” da parte del ministero dell’economia di ogni atto medico No ad una riforma delle pensioni che peggiori le attuali condizioni di tutta la categoria dei dirigenti No a questo atto di indirizzo delle Regioni per il rinnovo contrattuale che penalizza le condizioni di lavoro e minaccia i livelli economici No al blocco indiscriminato delle assunzioni e ai contratti atipici No al mancato finanziamento per il rinnovo contrattuale dei dirigenti No alla esternalizzazione dei servizi sanitari Dicono Si a maggiori risorse per garantire uniformità di accesso ed equità delle prestazioni per tutti i cittadini Si al rilancio del Servizio sanitario nazionale che non è una spesa, ma un vantaggioso investimento Si alla riqualificazione del sistema formativo e al contratto di formazione-lavoro subordinato per gli specializzandi e alla applicazione del dlgs 368/99 Si alla conclusione definitiva delle code contrattuali per il recupero economico del potere di acquisto Si ad un finanziamento adeguato per il rinnovo contrattuale della dirigenza Si ad un nuovo atto di indirizzo che permetta un rinnovo contrattuale adeguato alle esigenze del sistema e degli operatori Si alla rapida apertura delle trattative per il rinnovo del contratto Si ad una nuova organizzazione del lavoro che riduca il disagio medico: guardia, pronta disponibilità, copertura assicurativa Si alla riduzione dello strapotere del Direttore Generale ed ad una maggiore autonomia e responsabilità dei dirigenti”. Uno sciopero generale nel comparto c’è stato nella giornata del 28 novembre 2003, ora un’altra giornata di sciopero Nazionale per la Dirigenza, lunedi’ 9 febbraio 2004. Sono rivendicazioni chiare , che lasciano poco spazio al qualunquismo, ora si aspetta la reazione del Ministro della salute e del Governo, perché si ha la sensazione che sulla sanità ci sarà una grande battaglia che esulerà senz’altro dall’appartenenza a destra o a sinistra, sarà una battaglia trasversale ai partiti, perché il S.S.N. va difeso da tutti. |
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