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Vanni Masia
Stella Nascente, evidenziamo i problemi della sanità algherese
Numerosissime le proteste degli utenti ma anche degli operatori costretti a lavorare in condizioni disagiate e privi di locali idonei
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Premesso che la sanità e quindi la salute sono concetti superiori e trasversali rispetto agli assetti politici, ci sembra giusto identificare il problema vero della sanità, salvaguardare il diritto alla salute e, al tempo stesso, la tutela dei diritti ad usufruire dei servizi adeguati. Non è un mistero per nessuno che ci si accorge dei problemi dell’efficienza, o dei disservizi, del Sistema Sanitario (a qualsiasi livello) solo quando si è coinvolti direttamente. Per il nostro movimento, così come aveva sempre dichiarato la nostra cara AMICA Piera, è un fatto negativo ma anche motivante per un recupero di interesse, non solo sociale ma anche politico. Il SSN si regge, come tutti sappiamo, sui principi formulati dalla legge 833/78 e soprattutto dal D. Lgs. 229/99: uguaglianza, universalità, dignità della persona; a suddetti principi si affiancano dei criteri che spesso vengono dimenticati:programmazione, partecipazione alla spesa, verifica della qualità, partecipazione e tutela degli utenti e degli operatori, integrazione tra politiche sanitarie e sociali, efficacia, economicità ed appropriatezza; efficacia ed economicità nell’inserire quegli interventi e tipologie che presentino, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, un significativo beneficio in termini di salute a fronte di risorse impiegate; appropriatezza in base alla quale bisogna garantire gli interventi realmente adeguati e necessari ai bisogni di salute, e non così come vengono erogati nel nostro territorio, senza un’adeguata valutazione e monitoraggio dei casi clinici più evidenti.
Detto ciò, il nostro movimento analizzando l’esistente e facendo proprie le proteste di numerosissimi utenti, evidenzia: - il continuo aumento di pazienti oncologici che hanno bisogno di una continua assistenza, e l’enorme disagio per gli operatori che sono costretti a lavorare in condizioni disagiate, sia per locali che per strumenti; - l’aumento considerevole dell’attività ambulatoriale ma soprattutto chirurgica (pazienti che arrivano da tutta la regione) dell’U. O. di Urologia, che ancora oggi deve ricorrere all’utilizzo di 6 posti letto, generosamente concessi dal reparto di Chirurgia (nonostante vi sia tutta un’area del IV piano a disposizione) creando disagio ai professionisti presenti ma soprattutto all’utenza, (liste di attesa che oggi arrivano a giugno 2004); - il parziale utilizzo dell’Unità di Terapia Intensiva; - la lunghissima lista di attesa nell’Unità operativa di Fisioterapia presso l’Ospedale Marino; - della grave situazione del Day Hospital del Servizio Dipartimentale di Salute Mentale ubicato nei locali di Via Enrico Costa; locali acquistati (unitamente agli ambulatori presenti nei locali di Via Pasquale Paoli) nel lontano anno 1999 al costo irrisorio di 1 miliardo e 500 milioni; i locali dove dovrebbe entrare in funzione il suddetto D. H. sono completamente arredati, forniti di aria condizionata, ma ancora chiusi e lasciati ad un continuo degrado ed abbandono; tanto che nella prima decade del mese di Gennaio di quest’anno, vi è stato un principio di incendio, subito domato per il tempestivo intervento degli inquilini presenti nel palazzo che prontamente hanno chiamato i vigili del fuoco; - il mancato avvio del tanto sospirato servizio di Assistenza Domiciliare Integrata; Lo studio, la ricerca e la disamina della situazione presente nella nostra città, ha portato il nostro consigliere comunale (sig.ra Ombretta Armani) a presentare una mozione in cui chiede al Presidente del Consiglio, visto l’impegno preso a suo tempo dal Sindaco, davanti alla cittadinanza presente nella inaugurazione del settore L.u.c.i.a di Stella Nascente, di promuovere una convocazione del Consiglio Comunale “aperto” con gli operatori del settore, per discutere sulla possibilità di migliorare i servizi suddetti e per prendere una decisa presa di posizione sul futuro della sanità algherese e di tutto il territorio, anche in vista dell’eventuale istituzione delle nuove aziende ospedaliero-universitarie. |
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