Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesassariCronacaSanità › Aou: nel cervello per scoprire decadimento cognitivo
Red 5 dicembre 2019
La Medicina nucleare dell´Azienda ospedaliero universitaria di Sassari ha introdotto di recente la Pet Amiloide, una nuova pratica diagnostica che consente una diagnosi precoce di malattia di Alzheimer
Aou: nel cervello per scoprire decadimento cognitivo


SASSARI – Consente di visualizzare e localizzare “in vivo” la densità delle placche neuritiche di beta amiloide nel cervello di pazienti che presentano un decadimento cognitivo e sui quali è stata fatta una prima valutazione per la malattia di Alzheimer o che presentano altre cause di decadimento cognitivo. Si tratta della “Pet Amiloide”, una nuova indagine diagnostica altamente sofisticata, innovativa ed avanzata impiegata per lo studio dei pazienti con decadimento cognitivo in fase iniziale. Proprio nei giorni scorsi, l'Unità operativa complessa di Medicina nucleare dell'Aou di Sassari l'ha introdotta nella pratica clinica. Le patologie neurodegenerative, con il costante innalzamento dell'età media, stanno diventando una delle nuove emergenze in ambito socio-sanitario. In Italia, ci sono circa un milione di persone affette da demenza e circa 900mila persone affette da una condizione a rischio definita come “mild cognitive impairment”, cioè decadimento cognitivo lieve. In Sardegna, le persone affette da demenza sono circa 20mila, metà delle quali colpite da Alzheimer. «Questi numeri, purtroppo – afferma Angela Spanu, direttore della Medicina nucleare dell'Aou – sono destinati ad aumentare per cui appare sempre più necessaria l'esigenza di una diagnosi precoce per adottare misure volte alla prevenzione e a ritardare l’esordio della disabilità».

La Pet Amiloide è un’indagine diagnostica di secondo livello, che viene richiesta dallo specialista neurologo che ha in cura il paziente. È utilizzata quando la causa del deterioramento cognitivo rimane incerta, anche dopo il completamento di una valutazione clinica e strumentale standard. L’accumulo di proteina beta-amiloide cerebrale è noto essere uno dei principali processi patologici della malattia di Alzheimer. «Grazie a questa nuova indagine – aggiunge la docente – sarà possibile risolvere i casi più complessi di decadimento cognitivo lieve con possibile malattia di Alzheimer. In particolare, un esame negativo è indicativo, con alta probabilità, di assenza di placche o di un carico di amiloide scarso, il che è poco compatibile con una diagnosi di malattia di Alzheimer». L’Unità operativa complessa di Medicina nucleare di Sassari ha sempre dedicato un ampio spazio alla diagnostica neurologica e nel tempo ha implementato una serie di esami, grazie ai quali è diventata un vero e proprio centro di riferimento nella diagnosi delle malattie del sistema nervoso centrale.

«Di recente – riprende la professoressa Spanu – siamo stati i primi in Sardegna a implementare la Pet-Tc cerebrale con Fluorodesossiglucosio. Questa metodica è utilizzata per lo studio del metabolismo cerebrale, le cui indicazioni cliniche riguardano la diagnosi differenziale tra demenza di Alzheimer e demenza frontotemporale e la valutazione della fase preclinica delle demenze». La Pet amiloide va quindi ad aggiungersi alle altre procedure diagnostiche già disponibili nella struttura di Medicina Nucleare dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, completando la strumentazione diagnostica dedicata allo studio dei pazienti con decadimento cognitivo.

Nella foto: un tomografo
Commenti
21/1/2020 video
Le drammatiche condizioni in cui versa la sanità ad Alghero con il protrarsi della chiusura delle sale operatorie dell´ospedale Marino e le inefficienze conclamate di molti servizi, al centro della mozione presentata nella seduta di lunedì in consiglio comunale (era agli atti da ottobre). Ad illustrarla, a nome dell'intera minoranza, il consigliere ed ex sindaco Mario Bruno. Si tratta di un passaggio fortemente voluto ed atteso anche dal comitato a difesa del "Marino". Nella prossima seduta si aprirà la discussione. Su Alguer.it le immagini dall´aula di via Columbano.
22/1/2020
«Per poter vedere un medico con il servizio sanitario nazionale dopo quasi 4 giorni , ci sono volute 120 chiamate, parecchi tentativi on line, una sveglia di prima mattina, e ancora due biglietti del bus e quaranta minuti di attesa», questo l´allarme lanciato da Francesco Mattana, rappresentante in Sardegna dell´associazione AltroConsumo
13:22
«Così come già accaduto in passato, per la Sars e l’influenza aviaria, saranno seguite tutte le procedure commisurate all’eventuale evolversi della situazione», ha dichiarato l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu
12:21
Ieri mattina, all´Ospedale Binaghi, l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu ha partecipato all’inaugurazione del Centro di Senologia clinica e screening mammografico e del Centro Vaccinazioni
23/1/2020
L´Emporio della solidarietà di Sassari lo ha donato nei giorni scorsi alla locale Clinica diretta dal professor Roberto Antonucci, alla presenza della coordinatrice infermieristica Anna Maria Zara
21/1/2020
Interventi cranici e spinali: un nuovo macchinario proietta nel futuro il Mater Olbia Hospital. La nuova TAC intraoperatoria si avvale di un avanzato sistema di navigazione chirurgica che consente al neurochirurgo di vedere “al di là” dei propri occhi. Si parla di un investimento di 1 milione di euro
Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

© 2000-2020 Mediatica SRL - Alghero (SS)