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Red 8 agosto 2020
Ppr: «non è il momento di facili trionfalismi»
Il Governo impugna la Legge regionale sull´interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale, ma Carmelo Spada, delegato del Wwf per la Sardegna, predica prudenza


ALGHERO - Nelle settimane scorse. il Wwf Italia aveva inviato un dossier al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, ai ministri dell’Ambiente Sergio Costa, dei Beni culturali Dario Franceschini e degli Affari regionali Francesco Boccia con la richiesta di impugnare la Legge regionale n.21 approvata dalla Regione Sardegna il 13 luglio e l’ennesimo rinnovo del Piano casa a giovedì 31 dicembre. La richiesta è stata accolta: «Finalmente il Cdm ha deliberato di impugnare le leggi regionali contestate dal mondo ambientalista, ma non è il momento di facili trionfalismi», dichiarano dalla sede ambientalista.

«Il Wwf plaude alla decisione del Consiglio dei ministri, che ha deliberato di impugnare le due leggi regionali fortemente contestate dal mondo ambientalista, perché avrebbero, in particolare quella sull’interpretazione autentica del Ppr, scardinato il Piano paesaggistico regionale - ha dichiarato il delegato per la Sardegna dell’associazione ambientalista Carmelo Spada - ma non è il momento di facili trionfalismi, perché la partita non è finita e la battaglia non è definitivamente vinta». Infatti, nell'attesa che la Corte Costituzionale si pronunci, la legge resta in vigore e può già «produrre effetti estremamente negativi sul prezioso territorio sardo».

«Seppure con un escamotage giuridicamente illegittimo, ossia utilizzando lo strumento dell’interpretazione autentica di una legge vigente, viene scardinato il lavoro di decenni in cui la Sardegna è stata tra le prime regioni ad attuare una buona pianificazione paesaggistica per la tutela delle aree più pregiate, ad iniziare dalle coste», proseguono gli ambientalisti. «Pertanto, qualora venissero rilasciate autorizzazione regionali o comunali che porterebbero alla compromissione della coste, del patrimonio ambientale e della biodiversità della Sardegna, la nostra associazione valuterà l’opportunità di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale con richiesta di sospensiva dell’eventuale atto concessorio», dichiara in conclusione Spada.

Nella foto: il delegato del Wwf per la Sardegna Carmelo Spada
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