Sabato al via il tradizionale appuntamento con il riccio di mare. Persa un´altra occasione di promozione e valorizzazione del marchio Alghero
ALGHERO - In un periodo in cui la valorizzazione delle tipicità riveste grande importanza come veicolo di promozione per l'intero territorio e potenziale volano per l'economia, sopratutto durante i periodi di bassa stagione, è davvero singolare l'assoluto silenzio intorno alla tradizionale sagra del Bogamarì, al via sabato ad Alghero. «L’inizio dell’attesa Sagra del Riccio di mare organizzata dall’Assessorato allo Sviluppo Economico ed affidata alla società Aladino, che già ha curato le edizioni precedenti, è previsto per sabato 26 Gennaio e proseguirà per tutto il mese di Febbraio». Era l'inizio del pezzo pubblicato da
Alguer.it il 10 Gennaio, a margine della notizia riguardante la disponibilità, negli uffici dell’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero, dei moduli di richiesta delle autorizzazioni alla vendita dei ricci nelle postazioni in via di allestimento nell’area portuale da parte dell’Amministrazione. Ma da allora è calato il silenzio più totale sulla manifestazione gastronomica. Suona strano l’assordante silenzio sull’argomento, se si pensa alla “grancassa mediatica” messa in piedi in altre situazioni analoghe. Allo stato attuale, non risultano operazioni promozionali per la manifestazione che, per ben cinque settimane, permetterà di assaggiare lo squisito echinoderma negli stand allestiti nella zona del porto, sul Lungomare Barcellona. Il rischio, è di vedere soltanto utenti algheresi incolonnarsi per acquistare il bogamarì, senza l’arrivo di golosi turisti o forestieri provenienti dal territorio limitrofo, perdendo un'altra occasione di promozione e valorizzazione del marchio Alghero, anche al di fuori dell'isola.
Nella foto un momento della passata edizione della tradizionale sagra algherese