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A.B.
16 aprile 2008
Manutencoop: Salvio interroga l’Amministrazione
La quantità di buste gratuitamente consegnate alle famiglie, il maggior controllo sulle operazioni di distribuzione e l´effettiva biodegradabilità delle stesse nel documento che il consigliere di Opposizione presenterà nelle prossime sedute del Consiglio Comunale

ALGHERO - Nicola Salvio, consigliere comunale espressione della lista “Città al Lavoro”, ha preannunciato un’interrogazione in Consiglio su alcuni problemi a cui stanno andando incontro i cittadini algheresi per quanto riguarda la raccolta differenziata. Salvio, dopo aver rimarcato come il diradarsi delle sedute del Consiglio Comunale negli ultimi tempi (la frequenza nei primi mesi di quest’anno si è abbassata a meno del 50percento rispetto a quella degli ultimi mesi dell’anno passato e non certo perché non ci siano urgenti problematiche da discutere) non stia consentendo un’idonea proposizione di tematiche anche d’interesse generale alla decisionalità della suprema assise cittadina, per quanto riguarda l’organizzazione della raccolta differenziata, interroga l’Amministrazione Comunale in carica su tre punti focali: La ditta appaltatrice ha distribuito a tutta la cittadinanza (senza nessuna distinzione circa il numero dei componenti il nucleo familiare) trecentosessanta buste biodegradabili (in ragione di una al giorno per un anno) per la raccolta dell’umido? La stessa ditta, lì dove ad essa ci si rivolge quando si fossero esaurite le buste consegnate è autorizzata a rispondere che ci si può servire, in alternativa, di buste di carta (ad esempio quelle del pane), ma anche di normali buste di plastica, non biodegradabili e dunque in netto contrasto col principio della differenziata? La stessa ditta è contrattualmente autorizzata a suggerire, a quanti hanno esaurito le buste biodegradabili ricevute, di comprarle nei supermercati (dove, del resto, sono già in vendita al prezzo di uno,65 euro per pacco da quindici)? Il consigliere Salvio conclude la sua nota impegnando l’Amministrazione Comunale su tre azioni: Accertare che davvero la ditta appaltatrice della raccolta rifiuti abbia distribuito a tutte le famiglie realmente almeno trecentosessanta buste per l’umido; Fare in modo che la ditta voglia eventualmente rivedere il budget di buste da distribuire alle famiglie, portando il loro numero ad almeno quattrocentocinquanta e tenendo ulteriormente conto della composizione numerica del nucleo familiare; Prevedere che la Ditta appaltatrice distribuisca a prezzo convenzionato, se non gratuitamente, un ulteriore budget di buste a quanti le avessero esaurite.
Nella foto: Nicola Salvio, consigliere comunale di Città al Lavoro
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