L´ex assessore alle Finanze si difende. «L’operazione effettuata dal comune di Alghero è stata già giudicata corretta dalla Banca d’Italia in sede ispettiva presso la BNL»
ALGHERO – Matteo Tedde chiede a gran voce le dimissioni del sindaco, Angelo Caria non ci sta. L’ex assessore alle Finanze del Comune di Alghero, parte in causa sul caso Swap rilanciato dall’opposizione e portato alla ribalta della cronaca
nazionale dall’approfondimento de Il Sole 24 Ore, interviene sulla querelle e punta il dito contro il consigliere comunale dello Sdi
Matteo Tedde, reo, a suo dire, di creare “terrorismo fuori luogo”. «L’operazione effettuata dal comune di Alghero è stata già giudicata corretta dalla Banca d’Italia in sede ispettiva presso la BNL – ricorda Caria, che rincara - il comune a tutt’oggi non ha versato una lira od un centesimo che dir si voglia (cioè niente, zero!), pertanto non capisco i problemi di cassa paventati dal Tedde». L’ex assessore poi precisa che l’operazione di “finanza derivata”, assolutamente legittima per via del D.M. 389/2003, ha l’unico scopo di sterilizzare i costi derivanti dalle fluttuazioni negative di mercato, non certo di provocare il dissesto reso impossibile per le blindature insite nell’operazione stessa. «L’operazione è chiaro và giudicata in un arco temporale lungo (vent’anni circa il caso del nostro Comune). Troppo facile soffermarsi in conclusioni quando i tassi di mercato sono sfavorevoli al Comune». Caria si chiede come mai Matteo Tedde, «dipendente del Unicredit Banca, maggior operatore italiano nel campo dei derivati a favore delle pubbliche amministrazioni (già abbondantemente criticata da servizio Report su Rai 3), demonizza gli swap derubricandoli a gioco di borsa? Su questo punto ho qualche sospetto, ma è necessario effettuare degli approfondimenti». Caria conclude ricordando che dal momento che si racconta di danni fatti alle finanze e di dissesto finanziario, si dovrebbe richiede l’intervento della Corte dei Conti in modo da accertare ogni responsabilità dell’Amministrazione e da tranquillizzare i concittadini. «Personalmente sono più che sereno, ma dal momento che io mi sono già dimesso per problemi personali, le conclusioni della magistratura contabile, dovrebbero agevolare le dimissioni di uno dei due M. Tedde come invocato».