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Red
10 maggio 2008
Governo: «è il PdL sardo con le ossa rotte»
Duro e sferzante il commento dell´ex deputo algherese Francesco Carboni in merito all´Esecutivo del Quarto Governo Berlusconi

ALGHERO - Non solo la Sardegna con le ossa rotte, anche il centro destra isolano il PdL regionale, Forza Italia. Questo il duro commento dell'onorevole Francesco Carboni all'indomani del varo dell'Esecutivo del quarto Governo Berlusconi. Spiace per la Sardegna, anche se, sottolinea l'ex deputato algherese, la situazione di abbandono in cui verrà a trovarsi era già nota avendola anticipata l’on. Berlusconi in campagna elettorale: “mai accordi con Soru”, sempre rispettando il principio “le cose si fanno per gli amici e con gli amici”: quindi innanzitutto Sicilia, Puglia e la regione che non c’è, la Padania. «Mi rammarico per il sen. Pisanu poiché da Ministro dell’Interno aveva dato prova di competenza, innestata in un forte ed innegabile senso dello Stato e dei valori democratici che non erano certamente ravvisabili nella gran parte dei suoi colleghi di allora, come non sono apprezzabili nella gran parte dei membri dell’attuale Governo, a partire dal suo Presidente», dichiara Carboni. «Egli ha certamente pagato l’avversione leghista e del gruppo di AN per avere gestito il problema dei clandestini anche con senso di umanità; ha subito il rancore postumo dell’on. Berlusconi per non averlo sostenuto e seguito nell’antidemocratico tentativo di inficiare le elezioni politiche precedenti. E’ evidente che chi è cresciuto con il senso dello Stato e della democrazia repubblicana e parlamentare ed ha innato il rispetto della Costituzione, ha difficoltà a stare al passo con quei compagni di viaggio. Spero che almeno di ciò si rallegri il sen Pisano, poiché gli fa soltanto onore». «Non sono state rispettate le prospettive di avere due sottosegretari, salutate enfaticamente dai dirigenti regionali di Forza Italia; pare che sarà solo uno, l’on. Giuseppe Cossiga, neppure residente in Sardegna, che dovrebbe aggiungersi a quello indicato da AN, l’on. Barbareschi, che della Sardegna conosce solo il mare, ovviamente quello dei c.d. e sedicenti vip», sostiene l'avvocato. «Per il resto questo governo - continua - fortemente atteso alla prova dei fatti che io ritengo saranno solo nefasti, avendo il paese gia sperimentato le conseguenze degli atti dei precedenti governi presieduti dall’on. Berlusconi, già si caratterizza per i negativi rapporti con la Libia prodotti dall’impudente nomina del sen. Calderoli; per la conclamata incompetenza di alcuni suoi esponenti: Rotondi, Carfagna, Vito, Gelmini, Bondi; per la sperimentata incapacità di alcuni altri: Fitto e Matteoli; per l’incompatibilità di alcuni altri ancora con il sistema democratico costituzionale: Larussa, Bossi, Calderoli». Ma ciò che soprattutto connota negativamente il Governo è la condizione penale di alcuni suoi componenti, attacca Carboni, come Maroni (Ministro dell’Interno), Bossi (Ministro per le riforme Istituzionali), Matteoli (Ministro per le Infrastrutture). I«nfine il Presidente del Consiglio che, distinguendosi sempre per voler sovrastare chi lo circonda (absit verbis iniuria, anche nei confronti del Ministro Brunetta), espone una condanna per falsa testimonianza, alcune assoluzioni per prescrizione ed alcuni procedimenti in corso». Ci attendono tempi difficili, conclude, ma «è già angosciante constatare che, secondo i modelli politici-istituzionali anglosassone ed americano, sempre presi a riferimento dall’on. Berlusconi, egli non sarebbe mai potuto essere un uomo pubblico con rappresentanza istituzionale e quei suoi Ministri sarebbero stati allontanati e rimossi per quelle loro condizioni personali ancora prima che per i loro conclamati demeriti politici».
Nella foto Francesco Carboni
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