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Red
24 giugno 2008
Carboni delegato nazionale di Sinistra Democratica
Alghero sarà rappresentata a Chianciano dall’ex deputato

ALGHERO - Sabato 21 si tenuta nella sala riunioni dell’Hotel “Il Vialetto”, una partecipata Assemblea Provinciale di Sinistra Democratica, nel corso della quale sono stati eletti gli otto delegati per l’Assemblea Nazionale che si terrà a Chianciano i prossimi 27-28-29 giungo. La rappresentanza provinciale sarà guidata dal Coordinatore, Rosario Musmeci, al quale si affiancheranno Gavinuccia Arca, Gianni Arras, Antonio Attili, Antonello Licheri, Salvatore Meloni e Giovanni Meloni. Alghero sarà rappresentata dall’ex deputato Francesco Carboni. Dall’analisi della sconfitta del 13 e 14 Aprile e dai risultati negativi conseguiti nell’ultima mini consultazione amministrativa anche in Sardegna, è emersa la preoccupazione per l’avanzata elettorale delle destre nel nostro paese, nel momento di massima debolezza della sinistra italiana, assente, per la prima volta, dal dopoguerra, nel Parlamento della Repubblica. «E’ una assenza che pesa negativamente negli equilibri democratici della società italiana, perché lascia sguarnita l’area di opposizione, dal contributo di forze antagoniste, da sempre legate alla difesa dei ceti meno abbienti, del mondo del lavoro, della laicità dello stato, delle risorse paesistico-ambientali dei territori». E la preoccupazione è rafforzata dai primi atti del Governo Berlusconi, che di questa assenza e dalla blanda opposizione parlamentare fatta dal PD fino a questo momento, trae forza per lanciare nel paese un progetto politico-economico fortemente conservatore e reazionario, sostengono dalla Sinistra Democratica. Lungi dal porre in essere un programma di progresso e di equità sociale, il Governo ha impostato, da subito, le proprie scelte sulla piatta accondiscendenza verso le gerarchie ecclesiastiche e confindustriali, sulla repressione stolta ed incivile dell’immigrazione, sulla militarizzazione delle città in nome di una esasperazione mediatica della sicurezza, su un proditorio attacco alla magistratura, attraverso un Decreto Legge che blocca effettivamente migliaia di processi, con l’unico obiettivo di regalare ancora una volta l’impunità al Presidente del Consiglio. «All’un tempo, con un rovesciamento delle vere priorità del paese, nulla fa di concreto per migliorare il potere d’acquisto dei salari, i più bassi d’Europa, fermando l’inflazione programmata ad un vergognoso 1,7%, per le pensioni da fame, umiliate da una tessera della povertà, per mitigare la condizione della precarietà giovanile, sempre in aumento (al contrario, il ministro Sacconi annuncia una nuova deregulation nel mercato del lavoro), per arrestare l’aumento dei generi alimentari e dei prodotti energetici. A conferma di quanto detto, con assoluta mancanza di sensibilità sociale, mentre i lavoratori continuano a morire nei luoghi di lavoro più degli americani nella guerre in Iraq ed in Afghanistan, si appresta a modificare, su dettato di Confindustria, il Decreto sulla Sicurezza approvato dal Governo Prodi nella precedente legislatura, recante esemplari sanzioni nei confronti di quei datori di lavoro particolarmente inadempienti nell’applicare le misure di sicurezza previste dalla legge. In questo progetto conservatore è previsto anche un forte attacco alla scuola pubblica, con oltre 100 mila licenziamenti di insegnanti e una diminuzione degli investimenti, a tutto vantaggio di quella privata, la privatizzazione dei servizi pubblici locali, e tagli ai finanziamenti degli enti locali, che rischiano di affamare definitivamente Regioni e Comuni». A questa deriva populista e conservatrice, Sinistra Democratica è convinta si debba opporre una forte opposizione sociale che parta dai luoghi di lavoro, dalle scuole, dalle Università, dalle piazze, che riallacci quel rapporto spezzato con tanti elettori e cittadini che oggi si sono disimpegnati finendo nell’area grigia dell’astensione o che, in un motto di sfiducia e di scoraggiamento, hanno premiato e continuano a premiare proprio questo disegno conservatore. «E’ necessario, dunque, ripartire con umiltà dal basso, dai territori, per ricostruire le basi di una nuova alleanza elettorale di centro-sinistra - sostengono - la quale facendo tesoro degli errori del passato e promuovendo l’auspicabile inversione di rotta rispetto alla strategia di autosufficienza del PD veltroniano, che va a vantaggio solo della destra, sappia determinare le condizioni di un nuovo progetto democratico e avanzato di governo del paese». Le elezioni regionali del prossimo anno saranno la cartina di tornasole di questo cambiamento, che vedrà sicuramente Alghero quale laboratorio politico privilegiato del nuovo corso del centro-sinistra sardo.
Nella foto l'avvocato Francesco Carboni
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