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Antonio Sini
8 maggio 2004
La Regione approva in extremis il bilancio e la finanziaria
Presenti in aula solo 59 consiglieri su 80, molti sono già in campagna elettorale. Il rischio commissariamento è stato scongiurato

Finchè , dopo quattro lunghi mesi di esercizio provvisorio ed uno stallo dovuto alla discussione sulle dimissioni da consigliere di Mauro Pili, dopo una serie di imboscate, di mancanza di numero di consiglieri in aula, il Consiglio regionale è riuscito a dare aalla luce la legge finanziaria per il 2004. Con il voto palese, il bilancio 2004-2006 ha avuto il via libera: 33 voti favorevoli con 21 contrari 5 astenuti, mentre la Finanziaria con solo 3 astenuti. Come si può notare presenti in aula solo 59 consiglieri su 80 eletti, una mezza vergogna se si pensa all’importanza del documento contabile e ai risvolti negativi che la mancanza di questo avrebbe provocato a tutta la Sardegna.
Manca poco meno di trenta giorni dalle elezioni, per il rotto della cuffia si è riusciti a a varare la Manovra prima della scadenza che avrebbe portato allo scioglimento anticipato del Consiglio all’arrivo di tre commissari Governativi. L’Aula ha anche approvato le note di programmazione con 33 voti favorevoli e 22 contrari . Complessivamente sono stati bocciati solo quattro dei venti articoli della Finanziaria, mentre sono stati numerosi i commi cancellati. la Manovra prevedeva oltre 6,3 miliardi tra entrate ed uscite. Ora questa somma si è notevolmente ridotta nel corso della discussione in aula.
La presenza di un numero così striminzito la dice lunga sull’interesse dei consiglieri assenti alle problematiche dei Sardi. Ormai siamo entrati nell’ambaradan della politica, molti sono in campagna elettorale, seppur pagati lautamente sino alla fine del mandato, disertano l’aula di Via Roma, molti già alla ricerca del consenso per il prossimo 12-13 Giugno. L’economia dell’Isola ha interessato i pochi presenti, gli assenti non hanno avuto a cuore le sorti della nostra regione. Eppure ci richiederanno il voto, senza vergogna e un pizzico di pudore.
Luigi Cogodi, capogruppo di Riforndazione Comunista in Consiglio Regionale ha dichiarato: "Un bilancio qualsiasi, scialbo e misero, privo di qualsiasi scelta innovativa in materia di sviluppo, un bilancio fallimentare che certifica il disastro conseguente alla sostanziale incapacità di governo del centro-destra che ha imperversato per l’intera legislatura”.
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