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Il Premio Ozieri compie 70 anni
Componimenti da inviare entro il 31 marzo. Con la cerimonia di premiazione prevista per il 26 settembre si ritorna alla festa del Rimedio, contesto in cui, 130 anni fa, nacque anche la gara poetica improvvisata

OZIERI – Il concorso letterario più longevo della Sardegna (il settimo in Italia per durata) taglia il traguardo dei settant’anni. È stato ufficialmente bandito il 67° Premio Ozieri di Letteratura Sarda, un’edizione che si preannuncia storica non solo per l’importante anniversario della sua fondazione, ma anche per il ritorno alle radici del suo calendario.
Un viaggio lungo 70 anni . Nato nel 1956 dall’intuizione del poeta e insegnante Tonino Ledda, il Premio ha accompagnato l’evoluzione della scrittura in sardo e nelle varietà alloglotte (turritano, gallurese, tabarchino e algherese). In un’epoca in cui la poesia scritta iniziava a fiorire prepotentemente (basti pensare alla grande esperienza della rivista “S’Ischiglia”), il Premio Ozieri divenne il punto di riferimento per la dignità letteraria della lingua sarda. Oggi quella missione continua grazie all’APS "Premio Ozieri", presieduta dal figlio Vittorio, che cura con dedizione ogni dettaglio organizzativo.
Le novità: cambio di date e ritorno al "Remèdiu". L’edizione 2026 segna un significativo ritorno alle origini: la cerimonia di premiazione si terrà il 26 settembre, ricollegandosi idealmente ai festeggiamenti di Nostra Sennora de su Remèdiu, contesto in cui il premio ebbe i suoi natali. Questo anticipo si riflette anche sulla scadenza per la presentazione delle opere: il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 31 marzo (non più a maggio come nelle precedenti edizioni).
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