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Enzo Favata presenta The Crossing
Il nuovo singolo della band elettrica fondata nel 2019 da Enzo Favata The Crossing disponibile su 34 piattaforme digitali in tutto il mondo, registrato tra Alghero Mubai Riccione e New York anticipa l’uscita dell’album Paucartambo, in arrivo a fine marzo

ALGHERO - È disponibile su 34 piattaforme digitali globali Mumbai Train, il nuovo singolo di Enzo Favata che anticipa il secondo capitolo discografico della sua band elettrica The Crossing, dal titolo affascinante e visionario Paucartambo. Un progetto internazionale nato dal viaggio e dall’incontro tra culture, che conferma la direzione artistica del musicista sardo: attraversare confini geografici e sonori per costruire nuove mappe musicali. The Crossing è oggi uno degli ensemble italiani più riconoscibili della scena contemporanea, con tournée tra Europa Asia e Sud America e un sound ormai consolidato e internazionale.
Accanto a Favata — sax soprano, clarinetti ed elettronica — suonano Pasquale Mirra al vibrafono, Marco Frattini alla batteria, Fabio Giachino a pianoforte, tastiere ed elettronica: una formazione capace di fondere scrittura contemporanea, improvvisazione, groove elettrici e paesaggi sonori globali. Mumbai Train, di cui Favata è autore e arrangiatore, nasce in Sardegna, viene registrato tra Mumbai, Bangalore e Riccione, finalizzato a New York ed esce per la label internazionale OYEZ! Quattro coordinate geografiche e produttive che raccontano con forza la vocazione globale del brano e la sua natura nomade, sospesa tra continenti, linguaggi e visioni.
Il brano vede la partecipazione di due ospiti straordinarie della scena musicale indiana: Bindhumalini, artista celebre in India e premiata con uno dei più importanti riconoscimenti del cinema di Bollywood, e Varijashree Venugopal, virtuosa della voce e musicista di fama internazionale, candidata due volte ai Grammy Awards 2025 — con Jacob Collier e con il suo album solista. Le due artiste intrecciano le loro voci in una melodia trascinante, in un dialogo carnatico vibrante e magnetico che cresce progressivamente fino al sorprendente solo di Varijashree: un momento di pura energia, capace di trascinare l’intero ensemble in una dimensione di estasi ritmica e spirituale.
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