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Referendum, Sì o No: scelta secca
Seggi riaperti fino alle 15 per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia già votata dal Parlamento, che interviene sull´ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l´istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare

La riforma prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e crea due diversi Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i pm, ciascuno di 32 membri; introduce inoltre l'Alta Corte disciplinare (15 membri), per i procedimenti disciplinari sui magistrati. La selezione dei componenti non avverrebbe più tramite elezione, ma tramite un sorteggio. Sì o No. Scelta secca, il quorum qui non conta: non importa se a votare sia meno del 50% degli aventi diritto. La riforma è confermata se i Sì superano i No o, viceversa, bocciata se i No prevalgono. L'affluenza è al 46,07% alle ore 23 del primo giorno utile, un vero record: La percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni. Oggi seggi aperti fino alle ore 15. Inevitabili le ripercussioni politiche, anche in considerazione dell'alta affluenza alle urne. Anche in Sardegna elettori mobilitati: 39,09% l'affluenza alle ore 23, con Cagliari (40,8%) che supera di un punto percentuale la "rossa" Sassari (37,7%). Ad Alghero il dato parziale è al 40,2%.
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