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Antonio Sini
14 maggio 2004
I Listini di Sardegna Unita di Pili e di Progetto Sardegna di Soru
Presente anche l’Algherese Domenico Scala, presidente del circolo degli emigrati sardi in Svizzera. Uomini da una parte e donne dall’altra a confronto, una scelta coraggiosa

Come era ampiamente provvisto, non ci sono state grandi sorprese nelle presentazione del listino di Sardegna Unita. Balza piuttosto agli occhi degli osservatori la mancanza assoluta di figure femminili, una vera e propria controtendenza rispetta alla “moda” del momento. Le voci della vigilia davano per certa la presenza di figure femminili, ma queste sono state letteralmente spazzate via dalla potenza virile che si è imposta con rigore. Non sono mancati i mugugni, ma le lamentele per il momento tali sono rimaste senza colpi di scena clamorosi. Nel listino sono presenti sedici nomi, divisi equamente secondo il “peso” politico di ciascuna lista. E’ un numero doppio rispetto alle liste sinora presentate (quella di Soru ne contiene otto), così quattro posti sono andati a Forza Italia, tre ad Alleanza Nazionale e all´Udc, due ai Riformatori e a Fortza Paris, uno al nuovo Psi.
A fare compagnia al candidato presidente Mauro Pili per F.I. nell´elenco è presente il presidente del Cagliari Massimo Cellino, pezzo da 90 nel campo dello sport forse per rimpiazzare Gigi Riva, e i consiglieri regionali Pietro Pittalis, Gianni Giovannelli e Sergio Milia. Allenza Nazionale ha optato per il capogruppo uscente in Consiglio regionale Bruno Murgia, il consigliere il consigliere comunale di Quartu Sant’Elena Antonino Dessì e per Mario Diana, presidente della Provincia di Oristano
L’U.d.c. ha messo in campo Mario Fadda, sindaco Di Maracalagonis, Giampaolo Falchi, Giulio Steri eminente personalità dell’avvocatura dello stato. I Riformatori hanno presentato Giovanni Giagoni, assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari, Matteo Luridiana, assessore regionale uscente al Lavoro. Anche per Fortza Paris due candidati : Efisio Serrenti presidente uscente del Consiglio regionale, e Domenico Scala, algherese, fratello di Gavino Scala noto allenatore di calcio. Domenico Scala è presidente del circolo degli emigrati sardi in Svizzera. Alberto Manchinu, già assessore e consigliere regionale, è il candidato del Nuovo Partito Socialista.
Rivoluzionaria la proposta di Renato Soru. Ha lasciato tutti di stucco, nel listino a lui collegato ha proposto sette donne. Già le chiamano le donne del Presidente, che tenacemente ha imposto ai partiti un listino “rosa”. Nessun segretario presente, nessun consigliere uscente, nessuno sicuro di essere “trainato” dal potenziale Governatore. Una inversione di tendenza auspicata ma che pochi prevedevano così netta. Questa situazione in casa di “Progetto Sardegna”, ha fatto storcere la bocca alle donne del centrodestra, assenti su diciotto posti proposti a Pili. Sarà tutta da verificare la strategia di Soru. Nel caso di vittoria di Renato Soru, le candidate al Consiglio regionale troverebbero posto in Consiglio , tutte o in parte a seconda della percentuale ottenuta dalla coalizione nei collegi provinciali, nel caso venisse assegnato il premio di maggioranza al presidente.
Hanno conquistato un posto nel listino: Francesca Barracciu, 37 anni, assessore all’ Ambiente del Comune di Sorgono, Maria Grazia Calligaris, 47 anni, insegnate e giornalista (collabora con l’Agenzia Italia), Giovanna Cerina, 72 anni, docente universitaria, Mariuccia Cocco, 48 anni, dirigente della Caritas regionale, Angelina Corrias, 45 anni, sindaco di Baunei, Paola Lanzi, 28 anni, studentessa universitaria e assessore dei servizi sociali di Samassi e Simonetta Sanna, 54 anni, preside della facoltà di Lingue dell’Ateneo di Sassari.
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