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Antonio Burruni 23 ottobre 2008
Ok al Bilancio: Muro dell´Opposizione
La Delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale con i voti della Maggioranza. Astenuta la Ansini, l’Opposizione dice no
Ok al Bilancio: Muro dell´Opposizione

ALGHERO - «…delibera di approvare il contenuto del provvedimento attestante l’espletamento degli adempimenti prescritti dall’articolo di legge per quanto concerne la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; la presa d’atto dello stato di attuazione dei programmi previsti nella relazione previsionale e programmatica; la presa d’atto che, a seguito di valutazione degli atti, permangono gli equilibri generali di bilancio nonché dell’insussistenza delle ipotesi di squilibrio finanziario previste dal Decreto Legislativo».

Recita così il nucleo della Delibera approvata ieri nella seduta del Consiglio Comunale con i soli venti voti della Maggioranza, l’astensione di Nina Ansini ed i nove voti contrari dell’Opposizione. Una Delibera che, secondo le richieste, verrà allegata in copia al rendiconto dell’esercizio 2008, mentre una seconda copia verrà trasmessa dagli uffici competenti al tesoriere dell’ente per gli adempimenti di competenza. Nel documento, firmato da Alessandro Alciator, dirigente del Secondo Settore Comunale, si legge anche il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile dello stesso.

La discussione di questo argomento ha impegnato per quasi tre sedute i consiglieri. Nelle prime due, spazio all’illustrazione iniziale ed a quelle degli assessori, per ogni singola delega. Poi, il via alla discussione generale ed alle dichiarazioni di voto. Queste ultime due parti, danno la possibilità di espressione ad ogni consigliere comunale che voglia intervenire. E gli interventi, come sempre, non sono mancati.

Si inizia con l'intervenuto di Valdo Di Nolfo. Il rappresentante di Alghero Viva, ha inizialmente puntato l’obbiettivo sull’igiene urbana. Ha lamentato la presenza di mezzi vecchi, al posto di quelli teoricamente nuovi, in uso alla Manutencoop e il mancato rinnovo del contratto per un lavoratore che, da dodici anni, si occupa della pulizia della zona portuale. Spazio poi al problema canile («il Comune paga annualmente 170mila euro al canile consortile, mentre, con 200mila euro, ne potrebbe costruire uno comunale»).

Torna il “segreto di Pulcinella” per di Nolfo, che sottolinea come si inseriscano determinate opere pubbliche nel Piano Triennale, anche se si sa che non si riuscirà ad effettuarle, solo per non perdere i finanziamenti. Inoltre, ha chiesto che gli eventi vengano pubblicizzati con maggior anticipo. In chiusura, il giovane consigliere ha annunciato che sabato, dalle 19 alle 24, nella Scuola Maria Immacolata, ci sarà la “Notte in banco”: docenti ed alunni insieme per protestare contro il Decreto Gelmini.

Naturalmente di segno opposto l’intervento di Adriano Grossi. L’esperto consigliere di Alleanza Nazionale ha ricordato gli investimenti che l’Amministrazione Comunale ha effettuato nel Sociale. Ha quindi chiesto di andare cauti e pensare alla negativa situazione internazionale prima di dare giudizi sull’operato degli assessori. Ha poi chiuso, invitando tutti ad avere un comportamento propositivo per superare insieme questo periodo di recessione.

Come sempre battagliero Gavino Scala. Il decano dei consiglieri ha puntato l’indice su alcune operazioni amministrative che, secondo lui, corrispondono ad altrettanti sprechi. Prima è toccato alla società InHouse, «che ha un Consiglio d’Amministrazione che prende soldi, ma poi non ci sono i lavoratori», per poi sottolineare come «non si è fatto un asilo nido, ma poi si paga un dirigente 150mila euro». Tutto questo, ha portato ad appaltare nove opere pubbliche sulle sessantaquattro previste nel Piano Triennale, perché sin dall’inizio, i soldi non c’erano e non ci potevano essere.

A questo punto, il sindaco Tedde ha cercato di mettere ordine ad una discussione che, in più d’una occasione, ha preso strade ben lontane dal nocciolo della questione. «Molte parole in libertà e si è parlato dell’Ordine del Giorno solo per il 5percento del tempo», ha sottolineato il primo cittadino, che ha spiegato che, in seguito a minori introiti, si debba procedere a scelte dolorose. «Scarsa informazione ed inesattezze», questo, secondo Marco Tedde, il denominatore comune delle dichiarazioni di Di Nolfo.

«Non so per quale motivo non si approfondiscano i temi i discussione», ha proseguito, mostrandosi in disaccordo anche con alcune dichiarazioni di Enrico Daga nella precedente seduta. Per concludere, ha tenuto a sottolineare il lavoro, gli atti di coraggio, le scelte e le assunzioni di responsabilità da parte dell’attuale classe dirigente, con gli equilibri di bilancio sussistenti e documentati, nonostante le difficoltà quotidiane.

Antonello Usai ha chiesto all’aula unità d’intenti per andare a chiedere a Regione e Stato, quel che serve ad Alghero. Ha concluso chiedendo che vengano chiarite alcune priorità inderogabili di cui tutti si devono fare carico. La chiusura polemica, è affidata a Gianni Cherchi. Il rappresentante dell’Italia dei Valori ha sottolineato come sarebbe opportuno approvare prima del parere dei Revisori dei Conti le variazioni al bilancio e non trovandosele nelle dichiarazioni dei dirigenti come già effettuate, ancor prima della loro reale approvazione. «E’ una cosa che non deve più succedere».



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