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A.B.
31 ottobre 2008
“Puzzle Giunta”: Entrano Pais e Langella
Fine settimana decisivo per il rimpasto. I giochi sembrano fatti, con Giuseppe Sanna fuori dall’Esecutivo. Valzer di deleghe, Becciu allo Sport. Malumori nell´Udc, qualcuno prepara il salto nel Pdl

ALGHERO – Signori si cambia! Il treno della Giunta Comunale è arrivato ad una stazione di scambio. Un vagone verrà sganciato, due nuovi verranno agganciati alla locomotiva Tedde, mentre qualcuno, potrebbe cambiare posizione. Dopo tante discussioni e contrasti, sembra giunta al termine l’avventura di Giuseppe Sanna nell’esecutivo comunale. L’Udeur spinge e propone Nunzio Pais, vecchia conoscenza degli scranni di Via Columbano, che però non manterrebbe pedissequamente le deleghe precedentemente affidate al partito del Campanile.
Potrebbero essere diverse le soluzioni. La più accreditata pare vedere Nunzio Pais all’Edilizia Privata, Gianfranco Becciu all’Istruzione e Sport, e Gianfranco Langella allo Sviluppo Economico, delega ceduta proprio dal neo rappresentante del Psd’Az. La delega allo Sviluppo Economico andrebbe nel segno della continuità alla Democrazia Cristiana per le Autonomie, visto che, nella precedente Giunta Tedde, era nelle mani di Ninni Picinelli, attualmente nell’area della nuova Dca.
L’ingresso in Giunta di Gianfranco Langella, libererebbe un posto in Consiglio, che dovrebbe andare a Lelle Salvatore, costretto a lasciare il suo scranno in Giunta. La situazione aprirebbe ulteriori scenari in evoluzione: L’Udc non vuole cedere la carica di vicesindaco e guadagnerebbe un consigliere, aumentandone il perso politico in seno alla Maggioranza. Sempre che, qualcuno attualmente in Maggioranza, non decida di abbandonare il suo vecchio partito per diventare parte integrante del Pdl, che ristabilirebbe così le distanze in suo favore.
La parola finale spetterà al sindaco Tedde, che ha già dimostrato in altre occasioni di avere tutte le capacità per mettere nel giusto ordine le tessere del “puzzle Giunta”. Malumori, strappi interni, prove di forza tutte a favore del Primo cittadino, ancora una volta, senza utilizzare il "salvagente" della delega alla Cultura.
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