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Red
16 aprile 2009
"Bella Ciao" vietata: Alghero si ri-mobilita
Dopo la straordinaria partecipazione alla manifestazione dello scorso anno in occasione del 25 Aprile, due giorni di dibattiti e convegni sulla Resistenza organizzati in città
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ALGHERO - Marco Tedde vieta nel 2008 alla banda “Dalerci” di suonare “Bella Ciao” in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, (l'anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione) e ad Alghero scoppia la polemica, ripresa a livello nazionale da numerose testate. Alla fine fu organizzato un "controcorteo", ripreso dalla Rai, partecipato da migliaia di persone sotto le note di "Bella Ciao", e nessun disordine tra la folla. Alghero diede un grande esempio di democrazia partecipata, portando in piazza migliaia di persone (alcuni anziani ricordavano che non si era mai vista tanta gente in piazza) in una giornata spleciale per l'Italia.
Anche quest'anno la banda Dalerci non suonerà la canzone popolare, e già si preannunciano numerose iniziative per ricordare una giornata di festa per l'intera Nazione. Il Cantiere Sociale de l'Alguer, in collaborazione con il movimento “Alghero Viva”, il gruppo regionale de “la Sinistra Sarda”, l'Arci Sardegna e il Circolo Progetto Progressista, organizza una serie di eventi: Conferenza (sala San Francesco Venerdì 24 alle ore 18,30) sulla lotta di liberazione e le sue musiche resistenti, moderata da Carlo Sechi, consigliere regionale, in cui interverranno il prof. Giovanni Lobrano, preside della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Sassari ed il prof. Alberto Lovatto, etnomusicologo, e arricchito dall'esecuzione dal vivo del "Quintetto Abusivo"; Previsto per sabato, invece, il Corteo antifascista, alle 9.30 da piazza Municipio, per cantare e suonare in piazza la canzone proibita "Bella Ciao" eseguita da la "Banda Libera" e la proiezione del film di Claudio Lazzaro "Nazirock", alle ore 17, presso il cinema Miramare, Lungomare Dante, a seguire dibattito con il regista, Arnaldo "Bibo" Cecchini, Università di Sassari, e Valdo Di Nolfo, consigliere comunale di "Alghero Viva" e portavoce del "Cantiere Sociale de l'Alguer". «Crediamo che quell'esperienza storica non debba essere cancellata o relegata in qualche buio angolo della memoria di pochi, né ridotta ad una sterile celebrazione svuotata di ogni significato attuale», precisano dal movimento politico algherese. «La decisione di vietare alla banda cittadina, per l'ennesima volta, di suonare Bella Ciao, ci hanno spinto a pensare una serie di iniziative che hanno il fine sia di contrastare le scelte miopi e evidentemente antidemocratiche di questa giunta, sia di contribuire a fare chiarezza tanto su quel determinato periodo storico, quanto sulle mutazioni con le quali il fascismo si è fino ad oggi trasformato», concludono dal Cantiere Sociale. Nella foto la manifestazione del 25 aprile del 2008 ad Alghero |
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