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Red
23 aprile 2009
Grazie Tedde, ma non basta:
«Via la lapide antistorica»
«Il simbolo più evidente della voglia di riscrivere la storia in città è la lapide in ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale». Cantiere Sociale: Tedde sostituisca la lapide antistorica con una più consona alla costituzione
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ALGHERO - Soddisfazione da parte del Cantiere Sociale de l'Alguer per la decisione del sindaco Tedde di permettere alla Banda Dalerci di suonare "Bella Ciao", in ricorrenza della Liberazione d'Italia. «La semina antifascista portata avanti in tutti questi anni dal Cantiere Sociale de l'Alguer, da Alghero Viva e negli ultimi mesi anche da importanti istituti, enti e associazioni, avrà come raccolto che la banda cittadina potrà, finalmente, suonare le note della più celebre canzone della lotta contro il nazifascismo», sottolineano da Cantiare Sociale. «E' un passo indietro della politica revisionista del Sindaco Tedde», precisano, «d'altronde solo gli stolti persistono sulle proprie idee quando si accorgono che queste sono sbagliate».
Tuttavia a noi ancora non basta: Il simbolo più evidente della voglia di riscrivere la storia in città è la lapide in ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale, precisano dal movimento algherese. «Una lapide che ricorda chi cadde lottando perché l'Italia fosse libera e giusta e sulla quale sono incisi i nomi dei soldati dell'esercito regolare e dei partigiani con la triste compagnia di quelli dei repubblichini di Salò. Una lapide che sancisce una menzogna storica, che mette sullo stesso piano vittime e aguzzini, assassinati e carnefici, anfifascisti e nazifascisti, bene e male». La repubblica italiana è nata dalla liberazione dal regime fascista, ricoda il Cantiere Sociele: «nessun ricordo, nessun elogio può andare a chi di quel regime è stato protagonista». «Per queste ragioni - conclude la nota - auspichiamo che l'amministrazione Tedde sostituisca la lapide antistorica con una più consona alla costituzione». |
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