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Il Segretario
Gavino Tanchis 2 agosto 2004
Ridateci Cala Burantino
Per il Movimento Arcobaleno la chiusura dell’accesso a mare da parte dei proprietari del terreno è illegittima, avendo di fatto impedito l’uso pubblico del demanio marittimo
Ridateci Cala Burantino

Faccio seguito alla risposta fornita dal Sindaco del Comune di Alghero alla interrogazione promossa dal consigliere del Movimento Arcobaleno di Stella Nascente (Ombretta Armani) per evidenziare che le perplessità avanzate dal Primo Cittadino circa la legittimità della delibera n.45 del 1/04/1993 non hanno alcun fondamento giuridico e che la Pubblica Amministrazione interessata deve adoperarsi tempestivamente (perché ne ha i mezzi) alla risoluzione della problematica che coinvolge l’intera collettività, piuttosto che liquidare con sufficienza il problema invocando inesattezze.
Per contro illegittima deve essere considerata la condotta posta in essere dai proprietari del terreno attraverso il quale si accede a Cala Burantino in quanto hanno di fatto impedito l’uso pubblico del demanio marittimo e pedissequamente concretato la violazione dell’art. 1161 del Codice della Navigazione.
Infatti la costruzione, (o meglio l’elevazione) del manufatto preclude l’accesso a mare attraverso il fondo, passaggio esercitato “ab immemorabile” dalla collettività; tale illegittimo comportamento oggi impedisce il passaggio alla prestigiosa cala agli aventi diritto e lo riserva, del tutto arbitrariamente, ai condomini del fondo privato.
Ingeneroso appare evidenziare, considerato il mio diretto interlocutore, come anche il costante orientamento della Suprema Corte stabilisce che viola la disposizione normativa sopraccitata“…colui che, pur senza occupare una zona demaniale, ne impedisca tuttavia l’uso pubblico mediante l’esecuzione nella sua proprietà di opere, quali recinzioni, cancelli e simili, che ostacolano comunque in concreto l’esercizio di fatto della facoltà di raggiungere il demanio e quindi di usufruirne secondo la destinazione che gli è propria.”
Rimarco come dalla ispezione dei luoghi sia emerso che la strada oggetto della diatriba sia indiscutibilmente l’unica e la più agevole per raggiungere Cala Burantino.
Attendo con fiducia il tempestivo ripristino del passaggio a mare illecitamente soppresso e esorto, ancora una volta, il Nostro Primo Cittadino ad adoperarsi per ristabilire con sollecitudine la legalità violata.
In difetto di quanto sopra, il Movimento di Arcobaleno di Stella Nascente, proseguirà in nome di tutta la cittadinanza la propria lotta.
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