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Red
20 maggio 2009
Asl a scuola sull'alimentazione
Martedì a Sassari sono stati presentati i risultati dell’indagine “Okkio alla Salute”. L’8 per cento dei bambini è obeso, il 16 per cento sovrappeso mentre il 76 per cento è normopeso o sottopeso

SASSARI - L’8 per cento dei bambini è obeso, il 16 per cento sovrappeso mentre il 76 per cento è normopeso o sottopeso. Complessivamente sul territorio della provincia di Sassari un bambino su quattro pesa troppo. Sono questi alcuni dei risultati ai quali è giunto il progetto “Okkio alla Salute” dell’Istituto superiore di Sanità che, durante l’anno scolastico 2007-2008, ha visto coinvolti sul territorio della Asl di Sassari il Servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) del Dipartimenti di prevenzione e il mondo della scuola. Sul territorio della provincia sono stati coinvolti 610 bambini e 35 scuole, inoltre 579 genitori hanno risposto ai questionari proposti dal Sian.
L’iniziativa, i cui risultati sono stati presentati questa mattina (19 maggio) nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale di Sassari, aveva lo scopo di raccogliere informazioni sul peso corporeo, altezza, alimentazione e attività fisica dei bambini delle scuole primarie per valutarne le modifiche nel tempo e promuovere azioni di miglioramento.
«Progetti come questi – ha detto il direttore generale dell’Asl, Giovanni Battista Mele, rimarcando l’importanza della collaborazione con le scuole – devono avere una durata stabile. Come Azienda siamo disponibili a partecipare a progetti realizzati in ambito scolastico anche per la prevenzione dei disordini alimentari». Anche Giuseppe Fara, dell’Ufficio scolastico provinciale ricollegandosi all’importanza dei rapporti tra Scuola e istituzioni, ha ricordato come lavori di questo genere non possano essere sporadici, ma debbano essere progettati e coordinati prima dell’avvio dell’anno scolastico.
È stato sottolineato quindi come siano da perseguire alleanze durature: il contrasto al sovrappeso ed all'obesità e la promozione di sani stili di vita non può non vedere come protagonisti le famiglie, il mondo produttivo, nelle sue varie componenti, e le amministrazioni locali per promuovere lo sviluppo di quelle capacità individuali e collettive per cui ognuno contribuisce ad essere artefice della propria salute, ed, al contempo, “rendere facili le scelte salubri” grazie ad un contesto sociale ed economico favorente
Della situazione preoccupante dell’obesità ha fatto cenno la responsabile del Sian di Sassari, Pina Arras, che ha ricordato come in Italia il 12,3 per cento dei bambini sia obeso, mentre il 23,6 per cento in sovrappeso. Più di 1 bambino su 3, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. «Questo significa – ha detto Pina Arras – che a livello nazionale un milione e centomila bambini tra i 6 e gli 11 anni sono sovrappeso o obesi. Sebbene nessuna regione possa dirsi esente dal problema, le differenze sul territorio sono notevoli, con situazioni più gravi al Sud, con eccezione della Sardegna».
L’indagine ha messo in luce quindi la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari che non favoriscono una crescita armonica e che predispongono all’aumento di peso, specie se concomitanti. In particolare, è emersa la grande diffusione fra i bambini di abitudini alimentari sfavorevoli per una crescita armonica e predisponenti all’aumento di peso.
Così solo 5 bambini su 10 fa una colazione qualitativamente adeguata, meno di un bambino su 10 consuma una merenda adeguata a metà mattina. Ancora, soltanto il 3 per cento dei bambini consuma 5 o più porzioni di frutta e verdura ogni giorno, ben 3 bambini su 10 consuma delle bevande zuccherate una o più volte al giorno e più di 3 madri di bambini sovrappeso su 10 e 1 madre di bambini obesi su 10 ritiene che il proprio bambino mangi “il giusto”.
Anche i dati raccolti sull’attività fisica non sono confortanti. I risultati di Okkio alla Salute indicano che i bambini che risiedono sul territorio della Asl di Sassari fanno poca attività fisica: 9 bambini su 10 svolgono un’ora di attività fisica meno di 5 giorni a settimana; il giorno precedente l’indagine un bambino su 3 è risultato fisicamente inattivo, complessivamente sono più inattive le femmine. Infine la percezione delle madri sul livello di attività fisica che fanno i loro figli spesso non coincide con il livello riscontrato dal progetto Okkio.
I buoni risultati del progetto – è stato detto – sono riconducibili alla partecipazione dei dirigenti scolastici hanno risposto a un questionario fornendo utili informazioni sull’ambiente scolastico, sulle iniziative educative e sulle opportunità offerte per favorire una sana alimentazione e l’attività fisica degli alunni. «La scuola può giocare un ruolo importante nel migliorare lo stato nutrizionale dei bambini – ha ripreso la responsabile del Sian sassarese – promuovendo e creando le condizioni per una corretta alimentazione dei bambini e favorendone l’attività motoria strutturata».
Questa prima indagine condotta dal Sian in collaborazione con il mondo della Scuola ha permesso di raccogliere informazioni rappresentative, in tempi brevi e a costi limitati, su aspetti importanti della salute dei bambini italiani e che favoriranno una maggiore coscienza del problema da parte delle famiglie, le quali potranno meglio orientare i propri figli verso comportamenti e stili di vita sani.
Le stesse informazioni permetteranno agli operatori sanitari e scolastici di intraprendere interventi mirati alla prevenzione dell’obesità e alla promozione della salute dei bambini in generale. «La ripetizione dell’indagine nelle scuole tra due anni – ha concluso Pina Arras – grazie all’efficiente rete di collaborazione che si è venuta a consolidare fra gli operatori del mondo della scuola e quelli della salute, consentirà di valutare l’evolversi della situazione nel tempo. Il prossimo anno l’indagine sarà estesa anche agli adolescenti».
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