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Antonio Sini 10 agosto 2004
Per il sindaco Tedde un´estate davvero rovente
L’amministrazione lotta su tre fronti: uno sul Lungomare Dante contro gli ambulanti, l’altro sul porto, il terzo quello del campeggio abusivo nella Pineta di Mugoni
Per il sindaco Tedde un´estate davvero rovente

Estate da ricordare, questa, rovente per la nostra Amministrazione Comunale. Fronte unico, sul quale si combatte, è quello dell’abusivismo. Fronti aperti almeno tre: uno sul Lungomare Dante avverso gli ambulanti rei di non volersi spostare ai giardini pubblici di Via V.Emanuele; l’altro sul porto dove il popolo notturno degli ambulanti di colore giocano al “gatto e la volpe” con la polizia municipale; terzo il campeggio abusivo lungo la Pineta di Mugoni. Nel primo caso pare proprio che per l’Assessore Simula non ci sia altro da fare se non far passare l’Estate, o quasi. Domenica notte sono ritornato dove, giorni prima, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine aveva di fatto applicato l’ordinanza sindacale di sgombero degli ambulanti dalla famosa “passeggiata”. Avevamo creduto che fosse l’ultima puntata di una telenovela che ha avuto come finale un colpo di scena: gli ambulanti sono ancora lì, ci rimarranno sino al 18 Agosto. La risposta a questo colpo a sorpresa ce la fornisce un venditore: “forse lassù (in cielo) qualcuno ci ama. Non so bene nei dettagli cosa sia successo, ma so per certo che siamo stati aiutati dalla polizia, ci consentiranno di finire, o quasi, la stagione, fra nove giorni dovremmo lasciare questo spazio”. Pare infatti che per questione di ordine pubblico, ci sia stato un interessamento della Prefettura e del Commissariato di Alghero che, di concerto con l’Amministrazione Comunale, abbia trovato la soluzione meno traumatica, una prorogatio pro tempore, per smentire anche i fautori della “deportazione”, per staccare di dosso l’etichetta di intollerante all’Assessore Franco Simula che, inopinatamente, se l’era trovata addosso, invero con troppa facilità e superficialità.
Al porto di Alghero, quasi quotidianamente decine e decine di Senegalesi, Cinesi, Cingalesi, espongono le loro mercanzie trasformando l’area in un mercato all’aperto. Si trova di tutto: canne da pesca, binocoli, macchinette elettriche, borsette, magliette, pantaloni, occhiali, quadri, sculture in legno, un bazar enorme all’aria aperta. Qua la polizia Municipale è impegnata severamente: arriva all’improvviso, il blitz fa ritirare la merce esposta in men che non si dica, scompaiono tutti, poi dal nulla, quando il “temporale” passa, ricompaiono i coraggiosi, o se si preferisce i più disperati. Una vera storia “di gatti e volpi”.
Altro fronte caldissimo, un campeggio abusivo, fra a Porto Conte e l’Hotel Baia di Conte, un agglomerato “fai da te” che negli anni è cresciuto a dismisura . Un assembramento di baracche, roulottes, tende varie, che pare possa ospitare quattro, cinquemila, e c’è chi si spinge a dire seimila persone. Su tutto ci sarebbe l’ombra di una colossale vendita del terreno a “porzioni”, a persone ignare che il campeggio era sicuramente impossibile da legalizzare nel tempo.Situazione che il sindaco Marco Tedde vuole incanalare nei binari della legittimità, considerato che si trova all’interno dell’area Parco di Porto Conte, in una zona a tutela ambientale assoluta, nessuna legge potrebbe sanare un illecito di questa portata. Qualcuno dei campeggiatori, ormai vecchio frequentatore della zona da decenni, si è spinto a sostenere che si chiederà la sanatoria per le costruzioni abusive, o tali dichiarate. “Mai si potrà ottenere la sanatoria per quelle baracche che distano meno di 300 metri dal mare”, pare sia stata la risposta da Via Sant’Anna. Negli anni scorsi anche la Az.USL, con i suoi ufficiali Sanitari, fece un sopraluogo nella zona: fu redatto un dossier con tanto di supporto fotografico, finito su vari tavoli, pare anche su quello di un Magistrato. Ora il Sindaco Tedde vuole mettere la parola fine su tutto l’affaire, sarà in grado di mettere in moto le ruspe e ripulire la zona, così come chiedono gli ambientalisti del Gruppo d’intervento Giuridico, Amici della Terra? Diamo tempo al tempo.
E l’Estate passa per tutti, anche per gli abusivi, sarà anche questa volta la solita Estate che se ne va e si porta via i grossi problemi con il primo acquazzone autunnale?
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