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Antonio Sini
11 agosto 2004
Alghero fra i Comuni più spendaccioni d’Italia
In tutta la nazione sono ottanta su più di cinquemila amministrazioni. Il dato è stato diramato dal Ministero degli Interni

Ottanta Comuni in Italia su oltre cinquemila, meno del 3%. Come popolazione forse di più, considerato che sono inclusi Comuni come Brescia, Campobasso, Crotone e Alghero. Nell’elenco dei “cattivi”, cioè dei comuni non virtuosi, c’è anche la cittadina catalana. Secondo i dati diramati dal Ministero degli Interni, Alghero risulta, infatti, fra i comuni “spendaccioni”, quelli che pagheranno ancor più salato il conto della manovra correttiva di metà anno, perché già nel 2003 non hanno rispettato il piano di stabilità interno.
Il decreto appena convertito in legge prevede che i comuni “cattivi”, insieme a quelli che erano fuori dai parametri al 30 Giugno scorso, debbano tagliare del 10% non soltanto le spese relative al 2004 rispetto alla media 2001-2003, ma anche quelle già impegnate nei vari capitoli di spesa. Cosa succederà? Che l’Amministrazione dovrà chiedere a fornitori, aziende appaltatrici e a tutti coloro che hanno prestato beni e servizi, la restituzione di un decimo delle somme erogate con il rischio di instaurare contenziosi giudiziari che potrebbero gravare ulteriormente sulle casse comunali.
Il Corriere della Sera ha dedicato la seconda pagina alla notizia, certo non per fare pubblicità alla Riviera del Corallo, ha detto le cose come stanno: la stangata di metà anno, imposta dal governo, punisce ancor più in attesa della finanziaria di fine anno, che potrebbe mettere in seria difficoltà gli enti locali, costretti a tagliare soprattutto nel settore dell’Assistenza e dei Servizi Sociali, peraltro già in difficoltà.
Intanto è in arrivo l’altro dato che riguarda le spese al 30 Giugno, le analisi verranno rese note a Settembre. Allora si potrebbero aggiungere altri a piangere, soprattutto quei Comuni che hanno pensato di rientrare nel Patto di stabilità a fine anno, concentrando le spese nel primo semestre.
Sarebbe opportuno, ineccepibile dal punto di vista dell’informazione, che l’Assessore alle Finanze Angelo Caria, integrasse questi dati, rendendo pubblici i capitoli di spesa in rosso, o se preferisce le “voci in bilancio” che non permettono alla Città di Alghero di stare nel novero dei Comuni virtuosi.
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