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Red
18 gennaio 2010
Alghero: Vincenzo Sulis a teatro
Debutta il 21 gennaio alle ore 21 al Teatro Civico di Alghero lo spettacolo di Video - teatro ispirato alla vicenda di Vincenzo Sulis

ALGHERO - Una produzione teatrale liberamente tratta dall’autobiografia di Vincenzo Sulis, notaio patriota e memorialista cagliaritano, protagonista delle insurrezioni antipiemontesi, accusato di tradimento e complotto, che visse rinchiuso nella torre dello Sperone per 21 anni, in condizioni disumane dal 1799 al 1821.
Lo spettacolo di video – teatro nasce come uno studio sul rapporto del prigioniero con lo spazio “torre”. Nel monologo l’attore algherese Antonio Luvinetti interpreta e identifica i “detenuti” per i quali la torre aragonese, diventa luogo di detenzione esemplare. Un lavoro di ricerca sulla condizione dell’esiliato, dell’abbandonato, sull’immensa solitudine dell’uomo carcerato che soffre e ignora il suo destino, che ascolta e ricorda il mondo esterno senza viverlo, in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.
Il monologo scritto e diretto da Chiara Murru attraversa i ricordi, le passioni, i pensieri, la sofferenza, i deliri e i desideri di chi ha vissuto e vive in una condizione che non è morte, ma neppure vita. I video, molti dei quali realizzati all’interno della torre dedicata a Sulis, guidano lo spettatore in un originale percorso visivo sospeso tra sogno e realtà e rappresentano la scenografia della messa in scena costituita da altri pochi ed essenziali elementi.
Lo spettacolo, prodotto dal Comune di Alghero, nasce con il desiderio di rappresentare una condizione umana, senza giudizi e critiche, attraverso le riflessioni di chi affronta un quotidiano tragico conflitto tra libertà e detenzione, tra verità e menzogna, tra colpa e pena. Le riprese e il montaggio sono di Laura Piras, i suoni e le registrazioni di Marco Pampiro, i costumi di Adelaide Vignola.
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