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Monica Caggiari
27 ottobre 2004
“NoArte” di Pinuccio Sciola ha ospitato anche Alghero
E’ stata un’accoglienza ottima quella riservata agli artisti guidati da Nicola Salvio, che a San Sperate, smesse le vesti di preside del liceo classico cittadino, ha potuto pregustare il successo di “Eco e Narciso” in programma per la prossima primavera

In un paese-museo, così com’è diventato San Sperate dall’istituzione nel 2000 del laboratorio d’arti varie, dedicato all’incontro e confronto di culture, denominato “NoArte”, si è svolta l’edizione 2004 del prestigioso progetto di Pinuccio Sciola. All’appuntamento, svoltosi dal 21 al 25 ottobre e intitolato “NarcisoNarcisa”, ha partecipato anche Alghero con lo spettacolo musicale “Aspettando Eco e Narciso” di Nicola Salvio. Nella Sala Consiliare del Comune di San Sperate è stato così offerto un assaggio dello spettacolo che sarà messo in scena la prossima primavera. La platea dell’importante manifestazione della Sardegna meridionale ha così potuto pregustare alcune delle liriche di Nicola Salvio, accompagnate dalla musica di Gianfranco Salvio.
Il lavoro del professore algherese si preannuncia, secondo molti, come uno spettacolo di valenza internazionale, anche grazie alla sapiente scelta di un tema estemporaneo, legato ad Eco e Narciso, e il contributo d’importanti artisti della città catalana, come lo stilista Mario Cocco, che ha curato gli abiti di scena, e Matteo Gazzolo, che si è assunto il compito della direzione artistica. Le scenografie sono state curate da Grazia Sini e la coreografia è stata affidata a Livia Lepri, mentre per il trucco è stata scelta Luisella Lai. Il Narciso incantato dalla propria immagine è stato interpretato da “Emiro”, la ninfa Eco da Francesca Dettori, l’inflessibile Nemesi da Eleonora Deffenu e la dea Era da Sabrina Mura. Il corpo di ballo dell’Associazione Danza “Estemporada” era composto da: Stefania Fusco, Cristina Varone, Marco Pippia e Moreno Solinas. La platea ha gradito, tanto che c’è grande attesa per la performance primaverile degli artisti della Riviera del Corallo.
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