Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaSicurezza › Giustizia, Cagliari: toghe lasciano aula
Red 30 gennaio 2010
Giustizia, Cagliari: toghe lasciano aula
Anche a Cagliari i magistrati abbandonano l´aula con la Costituzione in mano. Ferma protesta dei togati dopo gli scontri con Premier e Governo. Il sindacato delle toghe denuncia anche "insulti e aggressioni"
Giustizia, Cagliari: toghe lasciano aula

CAGLIARI - Dopo l'apertura dell'anno giudiziaro, ieri in Cassazione, oggi tocca alle 26 Corti di Appello. E l'Associazione nazionale dei Magistrati protesta contro la riforma della giustizia annunciata dal governo, e contro la carenza di organici. Ieri all'appuntamento in Cassazione infatti le toghe hanno preferito mantenere un basso profilo in segno di rispetto per le massime Istituzioni. Oggi invece i magistrati manifestano tutto il proprio "disagio" per le iniziative del governo che rischierebbero di "distruggere" la giustizia.

Il sindacato delle toghe denuncia anche "insulti e aggressioni". Per questo, i magistrati iscritti all'Anm hanno deciso di presentarsi con in mano una copia della Costituzione e di uscire dalle aule durante l'intervento del rappresentante del governo. Un'eccezione per L'Aquila, dove interviene oggi proprio il ministro Angelino Alfano: qui le toghe si astengono dalla protesta in segno di rispetto per la Regione colpita dal terremoto. Stessa scelta anche a Reggio Calabria, dove è intervenuto oggi il presidente del Senato Renato Schifani: anche in questo caso la giunta distrettuale dell'Anm ha disposto una specifica deroga rispetto alle forme di protesta attuate nel resto delle cerimonie inaugurali in Italia.

«La nostra non è una protesta a difesa della categoria dei magistrati, ma per testimoniare la fortissima preoccupazione che riguarda gli attachi ai principi costituzionali fonadamentali e le garanzie dei cittadini di avere una giustizia uguale per tutti, i processi effettivamente rapidi al di la della politica degli annunci», afferma il presidente dell'Anm di Palermo Antonino Di Matteo. «Il cosidetto processo breve - ha prosegiuto Di Matteo tenendo in mano una copia della Costituzione - comporterà soltanto l'estinzione di molti processi anche importanti, mentre in realta' non si fa nulla per accellerare con riforme concrete i tempi della giustizia».

I giudici denunciano la grave situazione in cui si trova il distretto di Palermo, con un organico ridotto all'osso e più di 100mila procedimenti penali in fase indagini preliminari: su 472 magistrati previsti sulla carta ne mancano ben 125. Nel capoluogo siciliano sono piu' di 111 mila i procedimenti penali pendenti in fase di indagini preliminari, con un aumento di oltre 4.000 procedimenti rispetto a un anno prima. Sul banco degli imputati anche il processo civile, con quasi 60mila procedimenti rimasti pendenti davanti ai giudici di pace.
25/3/2026
Il commento del capogruppo di Uniti Valdo Di Nolfo alle dimissioni del sottosegretario di stato alla Giustizia Andrea Delmastro, di recente in visita nel carcere di Alghero



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)