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Red
23 febbraio 2010
Tangenti: l´allarme di Beppe Pisanu
Dal 1992 al 2010 il quadro tracciato dall´ex ministro dell´interno Beppe Pisanu in un´intervista al Corriere della Sera è davvero allarmante

ALGHERO - «La corruzione, per certi versi, siamo oltre tangentopoli. Allora crollò il sistema del finanziamento dei partiti, oggi è la coesione sociale, è la stessa unità nazionale a essere in discussione, al punto da venire apertamente negata, anche da forze di governo». A dichiararlo al Corriere della Sera, in un colloquio con Aldo Cazzullo, non è il "giustizialista" Antonio Di Pietro, ma l'ex presidente dell'Interno e l'attuale presidente dell'Antimafia Beppe Pisanu.
Il Paese rischia di piegarsi sotto il peso dell'illegalità, sottolinea Pisanu, perchè è il paese stesso ad essere corrotto. C'è una corruzione endemica già denunciata dalla Corte dei Conti, e quella più strutturata e sfuggente delle grandi organizzazioni criminali, tra le più potenti al mondo. Il "quardo Italia" tracciato da Beppe Pisanu, insomma, è davvero critico.
Il rimedio secondo l'ex ministro è solo uno: mettere subito mano alle proposte anticorruzione, al riordino vero della pubblica amministrazione e al taglio dei rapporti incestuosi tra economia e politica, compreso il regolamento antimafia per la formazione delle liste. In fin dei conti secondo Pisanu quello che serve è un profondo rinnovamento del ceto politico.
Nella foto: Beppe Pisanu ad Alghero
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