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Red 16 marzo 2010
Luzzatti e Peralda: «un disastro»
Il presidente e il direttore della Sogeaal davanti alla Commissione Trasporti della Regione tracciano una situazione disastrosa per l´aerostazione di Alghero
Luzzatti e Peralda: «un disastro»

ALGHERO - Il management della Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto Riviera del Corallo di Alghero, traccia un quadro economico e strutturale nerissimo dell'aerostazione catalana, non esludendo risvolti devastanti per la più grande azienda di trasporti del territorio. «Una situazione disastrosa aggravata dal fatto che, se entro il 2011, il bilancio dell’aeroporto di Alghero non chiuderà in pareggio lo scalo dovrà restituire le licenze e sarà la fine della struttura». Lo stato del terzo aeroporto isolano è stato reso noto questa mattina dal presidente della Sogeaal Carlo Luzzatti e dal direttore generale Mario Peralda.

All’audizione, davanti alla commissione Trasporti della Regione Sardegna presieduta da Matteo Sanna (Pdl), ha partecipato anche l’assessore regionale Liliana Lorettu. «Queste audizioni – ha detto Matteo Sanna – si propongono di fare il punto sulla situazione degli scali aeroportuali sardi». E il bilancio per l’aeroporto di Alghero non è certo positivo. L’attuale consiglio di amministrazione, che si è insediato da pochi mesi, ha trovato 12 milioni e 700.000 euro di debiti e una situazione strutturale, a volte, paradossale, è stato riferito a Cagliari.

«L’aeroporto di Alghero – ha affermato il direttore generale della Sogeaal Mario Peralda – è uno dei peggiori insulti che si possano fare a un passeggero. Chi usufruisce dello scalo di Fertilia è costretto a muoversi in corridoi che sembrano budelli, i parcheggi sono insufficienti e, unico caso forse al mondo, la galleria commerciale è stata prevista nella zona arrivi e non in quella delle partenze».

Insomma, scelte del passato (consapevoli o inconsapevoli) che stanno creando il tracollo di una struttura che stenta a riprendersi, precisano i due tecnici. «Ad aggravare la situazione – ha detto ancora il direttore della società di gestione dello scalo – la richiesta di 5 milioni di euro fatta da Ryanair per il mantenimento degli stessi livelli di traffico del 2010». Una richiesta che ha ulteriormente aumentato le difficoltà per lo scalo di Alghero.

«Abbiamo incontrato la compagnia anche con l’assessore Lorettu – ha detto Peralda – ma loro sono consapevoli di avere in Sardegna un consenso popolare senza precedenti. Comunque, noi non accetteremo che la compagnia irlandese ripristini solo le rotte nazionali, vogliamo anche le internazionali. Tutte le rotte cancellate definitivamente da Ryanair saranno effettuate da altre compagnie alle stesse condizioni».

Nonostante le difficoltà comunque, i vertici dello scalo di Alghero sono ottimisti, anche se non parlano di un vero e proprio “rilancio” ma solo della restituzione allo scalo della “dignità industriale”. E’ prevista anche la ristrutturazione della struttura con il recupero di 600-700 metri quadri di zona commerciale agli arrivi (dopo i controlli di sicurezza) più altri 300 metri quadri in area qualificata. Inoltre, è stato precisato - saranno previsti altri 300-350 parcheggi in più dove sarà installato anche un impianto fotovoltaico.

Nella foto: Carlo Luzzatti, presidente Sogeaal



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