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Red 19 ottobre 2010
Patto per il territorio: firmano 7 sindaci
Di seguito il documento integrale sottoscritto dai sindaci dell´Area Vasta di Sassari: Gianfranco Ganau, Marco Tedde, Matteo Giovanni Santoni, Beniamino Scarpa, Antonio Canu, Giuseppe Morghen, Antonio Diana
Patto per il territorio: firmano 7 sindaci

SASSARI - Questa mattina i sindaci dell'Area Vasta del sassarese (Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Castelsardo, Sorso e Sennori) si sono riuniti a Palazzo Ducale per discutere e concordare insieme i punti principali del documento unitario per lanciare il "Patto per il Territorio". Gianfranco Ganau (Sassari), Marco Tedde (Alghero), Matteo Giovanni Santoni (Castelsardo), Beniamino Scarpa (Porto Torres), Antonio Canu (Sennori, assente: alla riunione ha partecipato il vicesindaco Tonia Uggias), Giuseppe Morghen (Sorso) e Antonio Diana (Stintino) hanno sottoscritto un documento che illustra la piattaforma strategica alla base della vertenza territoriale che i primi cittadini dell'Area Vasta vorrebbero avviare insieme agli altri sindaci del territorio, alla Provincia di Sassari, alle forze sociali, sindacali ed imprenditoriali del Nord ovest della Sardegna.

La gravissima crisi economica internazionale che sta colpendo l'intera nazione, ha risvolti gravissimi nella nostra regione, come testimoniano gli indicatori economici ed i recenti dati sull'occupazione che configurano una gravissima situazione di difficoltà sociale che nel nostro territorio è ancor più accentuata. Tale situazione pone tutte le forze politiche, economiche e sociali, di fronte alla necessità di fare ogni sforzo di confronto e di sintesi per individuare obiettivi strategici condivisi in grado di affrontare la crisi e di avviare un percorso di ripresa dell'economia e dell'occupazione. È necessario che, oltre ogni provenienza ed appartenenza, chi ha a cuore le sorti del territorio e chi ne condivide le responsabilità, definisca una piattaforma di obiettivi alla base di un vero e proprio "Patto per il territorio" basato sui punti più volte indicati come strategici, sui quali sia possibile dispiegare tutta la forza unitaria del territorio per il raggiungimento degli stessi. Il recente appello lanciato dall'Associazione degli industriali del Nord Sardegna, così come le indicazioni provenienti dalle associazioni sindacali e dalle forze sociali devono essere ripresi ed integrati dagli Enti Locali che devono cogliere la positiva disponibilità dell'Università di Sassari a mettere a disposizione del territorio conoscenze e capacità, come avvenuto con il recente approfondimento sulla chimica. La gravità della situazione impone uno sforzo da parte di tutti per trovare momenti di unità e percorsi condivisi che consentano di raggiungere gli obiettivi strategici. È evidente che i meccanismi del patto di Stabilità stanno costituendo un gravissimo danno per l'economia ed un aggravamento della situazione di crisi per le aziende operanti a favore degli Enti Locali nel campo delle opere pubbliche e che non si può che ribadire la necessità di un rapido intervento atto a sbloccare i pagamenti a favore delle aziende. I sindaci del territorio dell'Area vasta si impegnano a promuovere quest'iniziativa che, ci auguriamo, incontrerà la disponibilità degli altri Enti Locali, a partire dalla Provincia, delle associazioni di categoria e sociali, degli altri Enti ed Istituzioni del territorio che in tempi brevi troveranno i presupposti condivisi necessari ad avviare percorsi rivendicativi e normativi utili ad affrontare la gravità della situazione e realizzare gli obiettivi indicati.

Di seguito i punti proposti per lanciare il Patto per il territorio:

CHIMICA. Gli ultimi incontri nazionali hanno evidenziato l'assenza di strategie e di certezze nel breve periodo. La richiesta di un intervento di piena assunzione di responsabilità da parte dell'Eni sul rilancio della filiera cloro-soda, che ha mostrato di essere competitiva, deve porre al primo posto l'immediato riavvio degli impianti e comunque una ripresa dell'attività produttiva.

BONIFICHE. Il tema delle bonifiche ambientali nell'area industriale di Porto Torres deve essere affrontato con tutta la gravità che necessita un intervento in un'area che può essere considerata tra le più inquinate d'Europa. L'ENI deve presentare agli organi di controllo regionale ed al territorio un vero piano di bonifica ed avviare immediatamente gli interventi.

NUOVA CENTRALE TERMOELETTRICA DI FIUMESANTO. Il quinto gruppo deve vedere impegni certi da parte di E-on per la realizzazione con la conclusione di tutte le procedure autorizzative. La sua realizzazione con investimenti stimati in oltre 500 milioni di euro, consentirà la chiusura dei gruppi 1 e 2 ad olio minerale, con un conseguente miglioramento ambientale e la relativa restituzione per usi civili di un' importante area deliale di Porto Torres la spiaggia di Fiume Santo.

GASDOTTO. È vitale per lo sviluppo prevedere e realizzare lo snodo verso il porto industriale di Porto Torres.

FOTOVOLTAICO a Fiume Santo. L'investimento proposto da E-on, in accordo con le linee guida Regionali in tema di impianti di produzione elettrica in aree industriali, può immediatamente garantire ricadute positive in termini di occupazione ed economia.

ALGHERO - SASSARI - OLBIA. La realizzazione della quattro corsie della strada Alghero - Sassari –Olbia, la certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione, restano un imprescindibile obiettivo strategico del territorio, unitariamente. Particolare riguardo dovrà inoltre essere posto per il potenziamento della viabilità provinciale a partire dall'asse Sassari – Santa Teresa, su cui è necessario rendere disponibili i finanziamenti previsti.

PORTO di PORTO TORRES. Devono essere completate le infrastrutture portuali previste nel porto di Porto Torres, a cominciare dalla realizzazione dell'antimurale di levante, al fine di consentire il pieno funzionamento della struttura per merci e passeggeri. Così pure dovrà essere potenziato il sistema portuale Alghero – Stintino – Castelsardo.

AEROPORTO di ALGHERO. L'aeroporto di Alghero rappresenta un' imprescindibile risorsa legata allo sviluppo e alla crescita del territorio. Deve essere risanata la situazione gestionale e garantita la finalità prevalentemente "low-cost" prevista nel piano dei trasporti regionale.

METROPOLITANA di SUPERFICIE. Deve essere completato il tracciato della metropolitana di Sassari e la tratta SORSO - SASSARI già finanziate. Deve essere sviluppato il sistema verso Alghero.

SANITA'. La sanità sassarese deve essere messa nelle condizioni di poter svolgere sino in fondo e in totale autonomia la propria attività, mediante il superamento dei commissariamenti, la definizione del piano Aziendale dell'Azienda Ospedale-Università, l'aggiornamento delle tecnologie diagnostico terapeutiche attese da tempo (TC, RNM, PET etc.) e la definizione dei piani di edilizia sanitaria.

UNIVERSITA'. Deve essere dato pieno sostegno alla nostra Università, unica grande risorsa in termini di professionalità e competenze. Deve essere favorito il completamento dei lavori di realizzazione delle residenze studentesche, completati i lavori dell'Orto botanico e definito il polo Veterinario.

PARCO DELL'ASINARA. superamento della fase di commissariamento con la piena disponibilità delle autonomie locali, che dovrebbero essere maggiormente rappresentate all'interno del comitato di gestione, e sostegno ai progetti di sviluppo. Valorizzazione della rete dei parchi e aree protette (Capo Caccia, Baratz, Argentiera, Aree SIC).

GIUSTIZIA. il Nord Sardegna rivendica da sempre la piena autonomia, della Corte d'Appello, oggi sede distaccata, e una sede del Tribunale amministrativo regionale. Il territorio deve impegnarsi perché questi obiettivi trovino adeguate risposte a livello parlamentare.

EROSIONE COSTIERA. Devono essere previsti interventi mirati alla lotta all'erosione costiera al fine di salvaguardare le aree naturalistiche – costiere del territorio.

MAMUNTANAS – SURIGHEDDU. Rilancio come volano economico del territorio, centro sperimentale produttivo e turistico.

I quindici punti sopra elencati rappresentano gli obiettivi che unitariamente abbiamo deciso di condividere. I sindaci dell'Area Vasta si impegnano con questo documento ad avviare un confronto con gli altri sindaci del territorio del nord ovest della Sardegna, la Provincia di Sassari in primis, con tutte le forze sociali, sindacali ed imprenditoriali, gli enti e le rappresentanze di categoria, al fine di dare avvio ad una vera vertenza territoriale che porti al raggiungimento degli obiettivi indicati.
19:05
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