|
S.A.
23 novembre 2010
Non autosufficienze: 10 mln dal Fondo nazionale
Rafforzamento della rete territoriale ed extra-ospedaliera per la presa in carico delle persone non autosufficienti e del supporto alla persona non autosufficiente ed al suo nucleo familiare anche attraverso l’incremento delle ore di assistenza domiciliare
![]()
CAGLIARI - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità e delle Politiche sociali, Antonello Liori, ha deliberato la ripartizione della quota di finanziamento proveniente dal ‘Fondo nazionale non autosufficienze’, pari ad oltre 10 milioni di euro. Ha, inoltre, approvato il Piano operativo, da presentare al Ministero delle Politiche sociali, che prevede il rafforzamento della rete territoriale ed extra-ospedaliera per la presa in carico delle persone non autosufficienti (programma “Ritornare a casa”) e del supporto alla persona non autosufficiente ed al suo nucleo familiare anche attraverso l’incremento delle ore di assistenza domiciliare.
Perciò, 5.130.000 milioni di euro sono stati destinati al potenziamento del programma “Ritornare a casa”, già approvato dalla Giunta con una dotazione di risorse regionali pari a 13 milioni di euro; mentre, 5 milioni di euro serviranno a potenziare il finanziamento dei piani personalizzati previsti dalla ‘legge 162’, approvata ad ottobre con un finanziamento di 91,500 milioni di euro. «La Giunta - ha sottolineato l’assessore Liori - sta riservando un’attenzione speciale a sostegno delle persone in particolari condizioni di non autosufficienza, distinguendosi tra le Regioni che in Italia spendono maggiormente in questo campo. Nel 2010 le risorse regionali stanziate sono pari a 163,800 milioni di euro. E’ importante rafforzare il programma “Ritornare a casa” perché favorisce il rientro in famiglia, o in ambiente di tipo familiare, migliora la qualità della vita delle persone con autosufficienza compromessa e sostiene le famiglie attraverso l'organizzazione di una rete di servizi». «Ma è anche necessario - ha concluso - ripristinare lo spirito originario della legge 162 attraverso piani personalizzati che alleggeriscano il carico assistenziale e realizzino una migliore qualità della vita, concretizzando interventi mirati all'acquisizione di autonomia e di abilità che facilitino l'inserimento sociale». |
|
|

