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A.B.
28 novembre 2010
Deficit di sangue in Sardegna
L’assessore regionale della Sanità ha dichiarato: «Il problema della raccolta del sangue è particolarmente sentito, l'obiettivo è l'autosufficienza»
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OLBIA - «Il problema della raccolta del sangue in Sardegna è particolarmente sentito, anche per alcune patologie che per essere affrontate hanno bisogno delle donazioni». Lo ha detto l’assessore regionale della Sanità Antonello Liori, nel suo intervento durante il convegno sulla medicina trasfusionale ad Olbia.
«Abbiamo un deficit di un terzo del necessario e siamo costretti a fare ricorso ad altre regioni, che sono in regime di autosufficienza. Questo, ovviamente, ha un costo annuo pari a seimilioni di euro, perciò il mio obiettivo – ha proseguito Liori – è proprio quello dell’autosufficienza. Da ciò scaturisce la designazione di Pino Mulas come coordinatore regionale della raccolta, visto che con lui la Gallura è stata l’unica provincia sarda a raggiungere questo obiettivo». «In Sardegna abbiamo una struttura valida, operatori capaci e un importante ausilio del volontariato, sono quindi ottimista, convinto che si possa in tempi brevi avviare un percorso che porti al risultato finale. Se fosse necessario qualche ulteriore investimento lo troverò, considerando che così potremmo abbattere una delle voci in rosso del bilancio della sanità isolana. La Sardegna – a concluso il delegato - ha bisogno di questo risultato e in ciò è agevolata dalla generosità e dalla sensibilità dei sardi nei confronti della donazione nel suo complesso». Nella foto: Antonello Liori, assessore regionale della Sanità |
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