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Red
30 novembre 2010
Dessole: reparto materno, situazione incredibile
Il direttore della Clinica ginecologica di Sassari ha denunciato la difficile situazione. La Commissione Sanita della Regione Sardegna ha sentito in audizione i rappresentanti dell’Azienda ospedaliera dell’Università (Aou) di Sassari
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CAGLIARI - La Commissione Sanita della Regione Sardegna, presieduta da Felice Contu (Udc), dopo l'audizione de l’Unione dei sindaci del Mejlogu, ha poi sentito i rappresentanti dell’Azienda ospedaliera dell’Università (Aou) di Sassari che hanno chiesto l’applicazione del Decreto Legislativo 517/99 e del relativo protocollo d’intesa con la nomina di una commissione paritetica.
«La Sardegna - ha sostenuto il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia di Sassari, Giuseppe Madeddu - è l’unica regione italiana a non averlo ancora applicato. Inoltre - ha continuato - vorremmo sapere se esistono o meno i fondi Fas». Madeddu ha ringraziato la Regione per i finanziamenti relativi all’aggiornamento tecnologico, precisando però che quanto fatto «non è stato sufficiente perché dobbiamo scontare un ritardo di dieci anni». Ha poi aggiunto che senza la 517 «non esiste, sempre da dieci anni, alcun inquadramento del personale ospedaliero». È poi intervenuto il direttore della Clinica ginecologica di Sassari, Salvatore Dessole, che ha denunciato nel reparto materno infantile la presenza di «una situazione incredibile soprattutto a livello di edilizia, che comporta un rischio per l’incolumità non solo dei pazienti ma anche del personale». Dessole ha poi consegnato alla Commissione una documentazione provvista di foto che mostrano «il vergognoso stato dei locali ospedalieri». Il commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Cavalleri, ha sostenuto di «combattere da undici mesi con tre problemi fondamentali: la mancanza di aggiornamento tecnologico, il problema edilizio e le azioni di pronto soccorso da noi messe in atto che la Regione non ci riconosce». Pietro Tamponi, direttore amministrativo dell’Aou, si è appellato alla commissione affinché siano ristabilite le condizioni di oggettività nella valutazione del bilancio della sanità sassarese, che – ha sostenuto – «non è vero sia allo sfascio nella sua interezza». Infine, il delegato Rettorale alla Sanità, Giulio Rosati ha definito necessario il riconoscimento da parte della Regione dei File F (farmaci somministrati all’interno dell’azienda ospedaliera ai pazienti non ricoverati) perché - ha spiegato - «da noi convergono patologie che hanno costi enormi e abbiamo difficoltà a mettere sotto terapie estremamente costose i nostri pazienti». Il consigliere del Pd, Valerio Meloni, ha dichiarato che i fondi Fas «non ci sono e occorre vedere se questa amministrazione regionale vorrà e saprà ottenere ciò che gli spetta». Secondo Francesco Meloni (Riformatori Sardi – Liberaldemocratici) «i fondi Fas arriveranno. Occorre razionalizzare la spesa e trovare soluzioni diverse». Tra queste, Meloni propone per Sassari un nuovo ospedale con 600-700 posti letto, precisando che si cercherà di trovare un modo per finanziare l’opera. |
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