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Gianni Marti
18 gennaio 2005
Un nuovo radar e una certificazione di qualità per l’aeroporto di Alghero
Alla Sogeaal, la società che gestisce lo scalo di Fertilia, è stata riconosciuta la certificazione di qualità. Una sorta di patentino che le permetterà di gestire la struttura aeroportuale in totale autonomia

ALGHERO - Il presidente dell’Enav ha annunciato, durante l’incontro di ieri, martedì 18 gennaio, a Cagliari che per i prossimi tre anni l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo investirà 26 milioni di euro per migliorare la sicurezza degli aeroporti di Alghero e Olbia. L’intervento, avvenuto a margine del convegno "Aeroporti della Sardegna, i progetti realizzati", ha visto interessato l’aeroporto algherese “Riviera del Corallo” che sarà dotato, oltre che di nuove apparecchiature di sicurezza, anche di un nuovo sistema radar di avvicinamento. Alla Sogeaal, la società che gestisce lo scalo di Fertilia, è stata inoltre riconosciuta la certificazione di qualità. Una sorta di patentino che le permetterà di gestire la struttura aeroportuale in totale autonomia, senza dipendere dal ministero dei Trasporti che finora gestiva lo scalo con l´Enac. Ciò porterà nelle casse della società algherese una maggiore quantità di denaro che potrà quindi essere spesa per apportare ulteriori migliorie al terminal catalano. Tale certificato, che garantisce il rispetto dei livelli di qualità e sicurezza imposti dall’Ue, obbliga la società di gestione a sottostare a delle ferree regole imposte dalla stessa Comunità Europea. Molto soddisfatto il presidente Ignazio Marinaro il quale ha dichiarato che il prossimo obiettivo della società sarà quello di ottenere la gestione totale dell’aeroporto per i prossimi 40 anni. Al convegno è intervenuto anche il presidente dell’Enac, Vito Riggio, per cercare di sbrogliare l’intricata situazione in cui versano gli aeroporti sardi, facendo il punto della situazione in cui versa la continuità territoriale in Sardegna. Riggio ha affermato che potrebbe essere ancora possibile riprodurre un modello di continuità territoriale senza oneri per lo stato, soprattutto se si tenesse conto che il mercato dei voli da e per la Sardegna ha un valore di 250 milioni di euro l’anno. E si chiede dove siano finiti i soldi della continuità territoriale che oggi risultata molto più cara a causa del lodo vinto da Airone e che costò all’Enac 20 milioni di euro. Uno spreco ingente di denaro che sarebbe potuto tornare utile all’applicazione del nuovo progetto di continuità territoriale.
Ma il presidente, impegnato più tardi a Roma in un incontro con le tre compagnie aeree per discutere della possibilità di mantenere le tariffe agevolate almeno fino al pronunciamento del Tar del 17 marzo, ha espresso fiducia per il futuro dei voli per i Sardi. Riggio ha infatti svelato che il presidente del Tar, che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da Alitalia, sarà lo stesso che anni fa bocciò l’esposto presentato da Volare, quando, anch’essa, aveva avanzato le stesse perplessità sulla continuità territoriale proposta dalla regione. Ad ogni modo Riggio ha assicurato che si sta già procedendo alla definizione di una proposta alternativa di continuità da presentare alle compagnie aeree interessate, previa accettazione della Regione.
Nella foto: l´aeroporto algherese Riviera del Corallo
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