Il consigliere comunale di Orizzonte Comune ad Alghero, Marco Colledanchise, interviene a difesa dell´assessore regionale di Castelsardo dopo i pesanti attacchi di Forza Italia e "rimprovera" il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu
ALGHERO - Se cortocircuito non è, poco, ma davvero poco, poco ci manca. Che il capodanno di Alghero abbia registrato numero davvero importanti è un dato di fatto. Ma che non abbia minimamente inciso sui flussi turistici è altrettanto consolidato, come peraltro il capodanno di Sardegna voluto da Franco Cuccureddu. Così il "nuovo" corso inaugurato dall'assessore regionale al Turismo della Regione Sardegna di casa a Castelsardo (la stessa città da cui parte il ritrovato Giro di Sardegna tra qualche settimana), è oggetto di polemiche e recriminazioni, soprattutto ad Alghero, città che 30 anni ha inventato il capodanno in piazza e che anche nel 2025, nonostante i svariati tentativi di ridimensionamento più o meno espliciti, ha dimostrato di rappresentare un territorio tra i più attraenti dell'Isola.
Di «flop regionale» ha parlato senza mezzi termini il segretario cittadino di Forza Italia,
Andrea Delogu. Non fosse altro, perchè «l’unico vero risultato tangibile è stato quello di creare una competizione fra città e paesi vicini, alla faccia della creazione di un prodotto regionale: Nessuna concertazione, solo pura concorrenza ed un proliferare di nuovi eventi in competizione fra loro seenza alcuna cabina di regia». Parole che non vanno giù a Marco Colledanchise, consigliere comunale di Orizzonte Comune ad Alghero (partito capitanato proprio da Cuccureddu). «Difendere Cuccureddu - dice - significa difendere la Sardegna».
Poi l'attacco alle scelte del presidente della Fondazione Alghero: «vedere raccontate come un successo le “milioni di visualizzazioni” sui social è stato per me motivo di forte perplessità. Le visualizzazioni, da sole, non sono una metrica di efficacia. Non misurano attrazione turistica, non misurano scelta della destinazione, non misurano ritorno dell’investimento. Possono indicare una diffusione di contenuti, non il valore di una strategia». Il vero valore aggiunto, oggi, non è l’artista - continua Colledanchise - quello, con più o meno risorse, possono ottenerlo tutti. Il vero valore aggiunto sta nel saper usare bene le risorse, soprattutto quelle destinate all’innovazione e alla promozione. «Per questo continuo a difendere con convinzione il lavoro e l’impostazione di Franco Cuccureddu».
Poi rilancia: «qualcosa non funziona come dovrebbe. Quando si sbaglia a livello locale, è comprensibile cercare il responsabile altrove. Ma qui non parliamo di bambini da sorvegliare, bensì di strutture e amministratori che dovrebbero essere perfettamente in grado di usare strumenti complessi. La Regione può e deve creare il contesto; non può sostituirsi a chi quel contesto è chiamato a riempirlo di contenuti. Il confronto con te resta, come sempre, serio e prezioso. - dice Colledanchise ad Andrea Delogu, segretario cittadino di Forza Italia, già a capo di Fondazione Alghero per lunghi anni - anche quando le posizioni non coincidono. Perché solo riconoscendo dove stanno davvero le responsabilità possiamo provare a fare un passo avanti, per Alghero e per la Sardegna».