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S.A.
5 gennaio 2026
47 famiglie protestano: bus fino a Carrabuffas
E´ Davide Congiuatu presidente dell´Unione dei Cittadini ad Alghero a farsi portavoce di un´istanza emersa dalle segnalazioni dei cittadini che chiedono la modifica del percorso del mezzo AF

ALGHERO - «Da troppo tempo i vari “botta e risposta” tra l’Amministrazione di Alghero e l’azienda di trasporti regionale ARST riguardano il caso del traffico cittadino ed il disagio dell’utenza. A tal merito un sostanzioso gruppo di cittadini ha deciso di prendere parte alla realtà che coinvolge e sconvolge la vita dei residenti e lavoratori e rilancia una proposta che riguarda la modifica del percorso dell'autolinea AF ad Alghero». E' Davide Congiuatu presidente dell'Unione dei Cittadini ad Alghero a farsi portavoce di un disagio emerso dalle segnalazioni dei cittadini «sulle problematiche ricorrenti lungo via Leonardo da Vinci, soprattutto durante le svariate manovre di svolta verso via XX Settembre in direzione via Cagliari, un nodo già congestionato dal passaggio non solo dei mezzi del Tpl, ma da tutti i veicoli commerciali che operano quotidianamente oltre che dai veicoli privati di residenti e familiari, lavoratori, trasfertisti ecc».
A rafforzare la richiesta, 47 nuclei familiari residenti nelle vie Barraccu, Fratelli Accardo Artigiani, delle Nasse, Faniello, Pierino Enrico, Andreoni e nell'agro lungo la strada vicinale Carrabuffas che hanno sottoscritto una specifica istanza. La proposta prevede che l'autolinea AF, proveniente da via Monte D'Olla, prosegua fino all'intersezione con via Carrabuffas, con fermata nei pressi del civico 53, per poi raggiungere “la nuova rotatoria” della circonvallazione. «Da qui il mezzo si immetterebbe sulla viabilità principale, passando dalla rotatoria di via Simon Mossa e da via Barraccu, per poi svoltare in via XX Settembre e riprendere il percorso originario. Una soluzione che, secondo l'Unione dei Cittadini, consentirebbe oltre ad alleggerire la pressione del traffico tra via Leonardo da Vinci e via XX Settembre, allo stesso tempo, di ampliare il bacino d'utenza del trasporto pubblico, garantendo il servizio a una zona finora esclusa dalla rete urbana» conclude.
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