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Red
20 gennaio 2005
Broccia, difende la legge sulla continuità
«Peccato che il Ministro Lunardi – afferma l’assessore regionale ai trasporti Broccia - non sia qui, perché avrei voluto chiedergli come mai non ha finanziato la legge sulla continuità territoriale per la Sardegna, ma ha trovato i fondi per le isole minori della Sicilia»

CAGLIARI - «L’Alitalia non è contraria solo al decreto, ma a tutto il sistema della continuità territoriale». L’assessore regionale dei Trasporti difende la legge sulla continuità territoriale in Sardegna e accusa Alitalia e il Ministro Lunari di disinteresse nei confronti dei sardi. Alla compagnia di bandiera che ha presentato un ricorso al Tar contro il decreto sulla continuità territoriale senza oneri per lo Stato, l’Assessore ha riservato un’altra battuta: «Perché ha tanto interesse a voler continuare a tenere la tratta Cagliari-Roma, se lamenta perdite pari a 20 milioni di euro ogni anno?».
Rivolto ad alcuni esponenti politici, l’Assessore ha proseguito: «Dicano tutti coloro che polemizzano con me come giudicano la posizione dell’Alitalia che ritiene che le 19 linee di trasporto marittimo durante il periodo estivo e le 12 linee nel periodo invernale, diano vita a una rete di trasporti marittimi estremamente articolata e diffusa, tale da soddisfare indubbiamente il fabbisogno dell’utenza».
Poi Sandro Broccia si è rivolto al Ministro Lunardi, annunciato al convegno e però assente: “Peccato che non sia qui, perché avrei voluto chiedergli come mai non ha finanziato la legge sulla continuità territoriale per la Sardegna, ma ha trovato i fondi per le isole minori della Sicilia».
«La Regione attende con fiducia il pronunciamento del Tar previsto per il 17 marzo, perché il contenuto del ricorso per molta parte riprende quello presentato da Volare del 2000, che sia il Tar che il Consiglio di Stato avevano bocciato», ha aggiunto l’Assessore, che ha difeso il decreto in ogni suo aspetto: «La nostra proposta non è solo della Regione sarda, ma è stata voluta anche dall’Enac e dal Ministero ed è diventata una legge dello Stato condivisa dal Governo Berlusconi».
«Non credo sia – continua Broccia - un regolamento nebuloso, il contenuto è chiaro e lo difenderemo da tutti quelli che non vogliono la continuità territoriale e quotidianamente “gufano” contro di noi. Il vice ministro Tassone ha preso un impegno forte con noi – ha concluso Sandro Broccia - per difendere insieme questo decreto. Purtroppo è anche vero che vi sono degli atteggiamenti incoerenti e che la lobby di Alitalia ha un peso significativo».
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