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Red 26 gennaio 2005
Giorno della memoria a Sassari
174517 la matricola di Auschwitz che Levi portava tatuato sul braccio sinistro. “174517” è il titolo dello spettacolo che il laboratorio teatrale del Liceo Classico Canopoleno di Sassari rappresenterà in occasione del Giorno della Memoria 2005
Giorno della memoria a Sassari

SASSARI - A Sassari, in occasione del Giorno della Memoria, l’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, l'ARCI e la compagnia teatro "La botte e il cilindro" promuovono due iniziative. La prima Sabato 29 gennaio "174517". Sulla lapide della tomba di Primo Levi nel cimitero di Torino sono scolpite le date di nascita e di morte dello scrittore (1919-1987) e un numero, 174517, la matricola di Auschwitz che Levi portava tatuato sul braccio sinistro. “174517” è il titolo dello spettacolo che il laboratorio teatrale del Liceo Classico Canopoleno di Sassari rappresenterà in occasione del Giorno della Memoria 2005. Testi tratti dal “Diario” di Anna Frank, da “Teste tonde e teste a punta” di Bertolt Brecht e da “Se questo è un uomo” di Levi hanno stimolato i venti giovani attori nel coinvolgere gli spettatori in un percorso della memoria, dall’antisemitismo e dall’intolleranza per il diverso del nascente nazismo e delle leggi razziali fasciste all’Olocausto. In particolare, ad aver ispirato l’azione teatrale sono le pagine del “Canto di Ulisse” del libro di Levi, quelle in cui Primo prova a insegnare qualche parola d’italiano a Jean, giovane studente alsaziano internato come lui ad Auschwitz: e decide di utilizzare il ventiseisimo canto dell’Inferno dantesco. Il voler ricomporre ostinatamente nella memoria i versi diventa una forma di resistenza di chi non si rassegna a “viver come bruti”. Il coordinamento è dell’insegnante Anna Maria Canneddu, e di Sante Maurizi e Daniela Cossiga della “Botte e il cilindro” di Sassari. Realizzato con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, lo spettacolo andrà in scena all’Auditorium del Canopoleno di Sassari (in via Luna E Sole, 44) sabato 29 gennaio alle ore 19. La seconda, Domenica 30 gennaio, vede un reading dedicato ai temi della memoria della Shoah e dei genocidi del Novecento. Tutti i cittadini sono invitati a convenire attorno alla fontana nella parte bassa dei Giardini pubblici, in via Tavolara, alle ore 11 con un foglio con breve testo (una poesia, un brano di un sopravvissuto alla Shoah, una propria riflessione, un disegno, ecc) e una piccola pietra da deporre come gesto simbolico di memoria. Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell'armata rossa entravano ad Auschwitz. Con la legge 211 del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata del 27 gennaio come Giorno della Memoria: "In occasione del Giorno della Memoria sono organizzati momenti di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado in modo da conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia, affinchè simili eventi non possano mai più accadere." Hanno finora aderito all'iniziativa: Acli; Agedo; Auser; Cgil Scuola; Cidi; Circolo Progetto Progressista; Cisl Scuola; Città Mia; Link; Mos; PolEtica; Uisp; i Gruppi Consiliari al Comune di Sassari di Autonomia Socialista Sardegna, Margherita, In Comune per la Città, Partito Sardo d'Azione e Sinistra Federalista Sarda-Democratici di Sinistra.

Nella foto: Auschwitz



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