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Red 26 gennaio 2011
Trichinellosi, nessun rischio in Provincia
Si è riunita l’Unità di crisi locale che avvierà una campagna di sensibilizzazione nei Comuni della Asl di Sassari. Obiettivo: triplicare in tre anni i controlli per la trichinella
Trichinellosi, nessun rischio in Provincia

SASSARI – «Il problema trichinellosi al momento non sembra interessare il territorio di competenza dell’Asl di Sassari e le carni suine controllate dai veterinari possono essere consumate senza il rischio per l’uomo di contrarre la malattia». È la valutazione effettuata dall’Unità di crisi locale per la sicurezza alimentare, convocata nei giorni scorsi dal responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Sassari, Francesco Sgarangella. L’Unità di crisi si è posta anche un obiettivo: triplicare in tre anni i controlli veterinari per la trichinella sulle macellazioni uso famiglia di suini nelle circa 3.300 aziende presenti nella provincia di Sassari.

La riunione si è svolta alla presenza dei direttori e dei componenti dei quattro servizi del dipartimento interessati: Servizio igiene alimenti origine animale (Siaoa), Servizio igiene allevamenti produzioni zootecniche (Siapz), Servizio sanità animale (Ssa) e Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian). Il problema della trichinellosi, patologia che ha colpito di recente diverse persone nel nuorese, è stata la questione che ha catalizzato l’attenzione degli esperti. «Una prima valutazione del rischio – hanno fatto sapere dal dipartimento di prevenzione – fa ritenere che la situazione epidemiologica nel nostro territorio sia favorevole».

Nel 2010 i controlli fatti dal Servizio igiene alimenti origine animale per la ricerca della trichina nelle carni suinicole sono stati oltre 22mila e si sono svolti negli stabilimenti di macellazione. Inoltre sono stati fatti controlli su oltre 1.600 suini macellati per uso famiglia.
I risultati forniti dall’Istituto zooprofilattico di Sassari, che esegue le analisi, sono stati tutti favorevoli. Inoltre su circa 200 cinghiali cacciati durante la passata stagione venatoria, e controllati dal Servizio sanità animale, non sono state riscontrate larve di trichina.

Attualmente i controlli sono stati estesi, nel selvatico, a tutti gli areali del territorio di competenza della Asl di Sassari, dove operano, grazie ad un piano straordinario della Regione, 6 veterinari che, durante la stagione venatoria ancora in corso, effettuano controlli per la TBC, pesti e trichinellosi. I cacciatori possono rivolgersi alle sedi del Servizio sanità animale di Sassari (0792062813-811), Alghero (079985670), Ozieri (079785300) e Bono (079790004).

Durante la riunione è emersa l’esigenza di intensificare le macellazioni dei suini uso famiglia, che avvengono sotto il controllo veterinario, dietro un corrispettivo di 5 euro. I veterinari del Servizio igiene alimenti origine animale sottopongono a visita la carcassa ed eseguono i campionamenti per la trichinella ed altre patologie dei suini.

«Negli ultimi anni, in diversi territori della provincia di Sassari, si sono ridotte drasticamente le richieste di macellazioni uso famiglia – hanno detto dal dipartimento di prevenzione – e quindi il consumo di queste carni, non sottoposte a controllo veterinario, costituisce un rischio per il consumatore». Per invertire la tendenza, l’Unità di crisi locale ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione in tutti i Comuni della Asl, coinvolgendo i consumatori e i proprietari degli allevamenti suini. Sarà quindi varato un piano straordinario che interesserà soprattutto i sindaci che emaneranno apposite ordinanze e faranno da filtro tra gli utenti e i servizi veterinari.
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