|
Red
15 febbraio 2005
Teatro, Gene mangia gene a Oristano
E´ un teatro "povero" quello praticato da una categoria di attori - autori delle loro opere, che messo al bando lo sfavillio di costumi e scenografie, si preoccupano di andare all´essenza della struttura spettacolare nell´intento di dare corpo a quella parola

ORISTANO - Domani 16 febbraio, alle ore 10:00, nel teatro dell´Istituto per l´Agricoltura e l´Ambiente Othoca di Oristano si terrà lo spettacolo Gene mangia gene, una produzione de Il crogiuolo, scritta e interpretata da Rita Atzeri, per la regia di Mario Faticoni.
E´ un teatro "povero" quello praticato da una categoria di attori - autori delle loro opere, che messo al bando lo sfavillio di costumi e scenografie, si preoccupano di andare all´essenza della struttura spettacolare nell´intento di dare corpo a quella parola, che scelgono di privilegiare e servire, perché fonte di impegno e spesso di denuncia.
In questo filone di ricerca prova ad inserirsi Gene mangia gene. Una scena spoglia, due quinte e un cielo nero, una sedia, qualche gioco di luce: cornice essenziale per descrivere le corse tecnologico-scientifiche dei nostri giorni. E´ un burattino accigliato a raccontarci le prime manipolazioni genetiche, quando a cercare di migliorare la qualità di carne dei polli si ottenevano solamente galline spilungone. Tempi lontani in cui ancora non si conosceva il DNA. Oggi svelati i suoi segreti, grazie alle biotecnologie, arrivano a noi gli organismi transgenici, di cui lo spettacolo ci racconta fatti e misfatti. Un teatro politico ma divertente.
Nella foto: Mario Faticoni
|