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S.A.
4 luglio 2011
Ragazzi difficili: progetto di recupero in città
I percorsi si concluderanno, a fine anno, attraverso uno stage con borsa presso aziende operanti sul territorio. Il quadro in cui si opera è composto di ragazzi con un basso livello di scolarizzazione, un rapporto problematico con le famiglie e anche alcuni casi di giovani di etnia Rom
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ALGHERO - Il Comune di Alghero, Assessorato ai Servizi Sociali – I Ambito Politiche per il benessere delle nuove generazioni - in collaborazione con il Centro di Orientamento Cospes Salesiani Sardegna di Sassari, ha avviato il progetto "Liberi di Crescere" a valere sui fondi Por del Fondo Sociale Europeo 2007-2013. Il progetto è stato finanziato dall’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del programma Ad Altiora.
Le attività progettuali hanno preso il via nel settembre 2010 con l’obiettivo di promuovere percorsi sperimentali di inserimento lavorativo e inclusione sociale di minori e giovani appena maggiorenni che sono entrati nel circuito penale o direttamente sottoposti a misure giudiziarie. Il progetto intende anche instaurare un confronto e relativo trasferimento di competenze e nuove pratiche con i partner e in quest’ottica una parte è legata alla transnazionalità, caratteristica comune ai progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Il Comune di Alghero si avvale, infatti, della partnership con il Warwickshire Probation Service, uno dei 35 enti che in Inghilterra e in Galles si occupano del recupero e della reintegrazione sociale dei detenuti. Il Probation Service, che fa capo direttamente al Ministero della Giustizia inglese e lavora a stretto contatto con enti locali e privati, lavorerà con il Comune di Alghero in una tavola rotonda organizzata dal Settore III – Servizi Sociali nelle giornate del 6 e 7 luglio. La collaborazione tra Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) di Sassari, che fa capo al Centro Giustizia Minorile della Sardegna, e il Comune di Alghero ha messo in luce la necessità di interventi di prevenzione integrati, il progetto Liberi di Crescere si inserisce a pieno titolo tra le misure di contrasto alla devianza che caratterizza le giovani generazioni. Il quadro in cui si opera è composto di ragazzi con un basso livello di scolarizzazione, carriere scolastiche difficili e spesso interrotte prima del conseguimento della licenza media, con un rapporto spesso critico e problematico con le famiglie che sfocia in una scarsa o assente consapevolezza delle proprie attitudini e potenzialità. Al progetto partecipano anche giovani di etnia Rom con problematiche oggettive legate al contesto culturale, alle difficoltà relazionali ed al forte disagio causato dai pregiudizi di cui spesso il gruppo etnico è oggetto. Le attività progettuali sono principalmente incardinate nell’inserimento lavorativo e sono iniziate con una fase di orientamento e formazione in aula presso l’ente di formazione Cospes. Al termine del programma iniziale di orientamento e di formazione in aula, sono stati perfezionati i percorsi individualizzati, distinti per beneficiario, attraverso la formazione in azienda a seconda delle peculiarità e attitudini dei soggetti interessati. I percorsi si concluderanno, a fine anno, attraverso uno stage con borsa presso aziende operanti sul territorio. La promozione di opportunità occupazionali ha visto l’importante partecipazione della ConfArtigianato – Alghero che ha curato i rapporti tra le ditte operanti sul territorio e i soggetti destinatari del progetto inseriti nelle aziende per l’acquisizione delle diverse professionalità. Tutte le attività di progetto, che vedono il Comune di Alghero nella funzione di ente capofila, sono supervisionate costantemente da un’equipe amministrativa e psicosociale che ha curato l’ideazione dei percorsi personalizzati per i beneficiari del progetto. Di pari passo alle attività di orientamento e formazione sono previste attività collaterali sportive, educative e culturali nell’ottica della creazione di un percorso di inclusione sociale che passa per un’integrazione a tutto tondo dei soggetti svantaggiati nel campo lavorativo e durante il tempo libero. |
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