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Claudio Simbula 17 agosto 2011
Comizio a pagamento, Grillo is back
Il comico e blogger ligure, detto “nuovo savonarola” per via dei suoi frequenti attacchi alla politica, sabato scorso ha proposto uno spettacolo di circa due ore durante le quali ha toccato diversi argomenti
Comizio a pagamento, Grillo is back

ALGHERO - Beppe Grillo is back, ed è tornato ad Alghero, nell’anfiteatro Ivan Graziani. Il comico e blogger ligure, detto “nuovo savonarola” per via dei suoi frequenti attacchi alla politica, sabato scorso ha proposto uno spettacolo di circa due ore durante le quali ha toccato diversi argomenti: dall’economia alla politica nazionale e locale, dalle nuove tecnologie alla necessità di un cambiamento totale, unica possibilità per riuscire a restare a galla in un periodo di crisi. Grillo ha fatto il suo ingresso sul palco intorno alle 22, “armato” di uno spray antizanzare. Le sue prime parole sono state: “Sono qua perché vorrei parlarvi di… Bonifica!”, riferendosi alla quantità di zanzare presenti nella zona dell’anfiteatro, suscitando le risate ironiche dei presenti.

La sua permanenza sul palco è stata brevissima, il comico ne è subito sceso per muoversi tra gli spettatori, interagendo con loro e “attaccandoli” frequentemente con spruzzi del suo spray, a sottolineare alcuni passaggi più rilevanti del suo discorso. Si, perché di un lungo discorso si è trattato. Un discorso divertente, capace di fare ridere. Ma, spesso, si trattava di risate amare. Come quando ha parlato della situazione in Sardegna, di come lui “metterebbe del filo spinato elettrificato attorno a questa splendida isola, perché vi stanno portando via tutto!”, soffermandosi sulla situazione delle aziende di Decimoputzu, fallite per via delle riscossioni immediate richieste da Equitalia, che hanno portato alla disperazione centinaia di persone, anche anziane, gettate sul lastrico.

Con una voce che, sopra le altre, si è elevata in difesa delle aziende: quella di Gavino Sale, più volte citato da Grillo, un uomo “dalla fronte di un centimetro, e sopracciglia foltissime, unite, una foresta di sopracciglia”, capace però di affrontare la situazione e guardare negli occhi gli emissari della banche che mettevano in vendita case e aziende di allevatori e agricoltori. Dalla situazione locale l’artista è passato a quella nazionale, prendendo di mira la nuova manovra economica: “É da 5 anni che lo dico che in Italia siamo falliti, andiamo avanti con il debito, e ora ce ne stiamo rendendo conto sul serio. Ed ecco che questi personaggi che ci dovrebbero governare vanno in tv e ci dicono che.. Sanguinano! Che grondano sangue.. Ma non hanno iniziato a farlo per bene!”, per allargare il tiro all’Europa, dicendo che “Ora tocca a noi, ma con il debito che ci ritroviamo, ce li portiamo dietro tutti (gli altri paesi)!”.

Ne ha per il centro destra ma anche per il centro sinistra nazionale e locale, Grillo, che ha detto: “Se non era per questa sinistra finta, Berlusconi durava 24 ore!” e aggiunto “Uno come Soru, che a me sembrava una brava persona, è stato fatto fuori dal suo schieramento stesso”, per poi citare anche il Presidente della Repubblica, sostenendo che “potrebbe sciogliere le Camere, mandare a casa questi inutili personaggi. Uno come Pertini avrebbe mandato via tutti dopo 12 ore!”. La politica è sempre il bersaglio preferito. Dunque, crisi di rappresentanza. Secondo il comico, chi ci governa non è all’altezza, e troppo spesso pensa ai suoi affari.

Per questo Grillo ha lanciato delle sue “ricette”: togliere i soldi dalla politica, far circolare le idee, fare rete e usare l’intelligenza, dare nuovi strumenti ai cittadini. Su quest’ultimo punto il riferimento è alla stesura di una nuova legge elettorale e il miglioramento della Costituzione, in maniera che la politica preveda un confronto aperto con il pubblico, non una partitocrazia come quella attuale. A questo proposito il blogger ha citato il recente esempio dell’Islanda e le azioni compiute da lui e coloro che approvano le sue idee, i V-Day, grazie ai quali sono state raccolte centinaia di migliaia di firme per proporre leggi di iniziativa popolare. Leggi che poi sono state ricevute dal Senato e lasciate in un cassetto, ignorate completamente. Per questo Grillo ha rimandato a una manifestazione a Roma organizzata il 10 settembre, per chiedere che queste proposte di legge vengano discusse in maniera concreta.

Il comico-blogger ha continuato a parlare e inveire per le due ore previste, spostandosi dalla politica alla stampa (citando i milioni di euro di fondi pubblici destinati ai quotidiani italiani), all’energia (la Germania ha fatto un piano per l’energia per i prossimi 100 anni, noi ne abbiamo uno che dura sino a martedì), alle nuove scoperte della ricerca, alla rete Internet e alle tecnologie che possono cambiarci la vita, in meglio. Perché nel resto del mondo i premier hanno 40-50 anni, e le migliori imprese vengono fatte dai ventenni: qui in Italia, a rappresentarci sono tutti anziani, 70 e 80 anni, “come possono capire cosa siano le innovazioni tecnologiche in un momento di piena rivoluzione digitale?”.

E ha mostrato sul palco alcune nuove invenzioni, come una foglia elettronica che permette di stare in contatto con una pianta via Internet, e un congegno che fa muovere gli oggetti utilizzando le onde elettriche del cervello, una vera dimostrazione di telecinesi. Il discorso-spettacolo di Grillo si è infine concluso intorno alla mezzanotte, tra gli applausi del pubblico. Tanti entusiasti, ma anche tanti delusi per via della poche vere e proprie novità proposte dal comico. Il quale è stato il primo a riconoscere che “dice sempre le stesse cose”, e che in tanti sostengono che il suo “non sia uno spettacolo ma un comizio a pagamento”. A questo proposito, qualche dubbio è sorto anche ad Alghero.



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